Buongiorno, girovagando su internet ho trovato un modello di penna 3d Myriwell che probabilmente è stato il primo modello in assoluto o il primo prototipo.
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Di questo modello ne avevo parlato un mesetto fa nel link che trovate qui sotto:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/06/aggiornamento-sulle-penne-3d-1-parte.html
Ne avevo parlato ad inizio crowdfunding, ora dopo 31 giorni siamo arrivati alle ultime ore del crowdfunding stesso, possiamo già dire una cosa, il crowdfunding è fallito a meno che in meno di 3 ore non riescano a raccogliere i soldi per coprire la differenza mancante, considerando che sono stati raccolti in 31 giorni poco più di 41mila dollari su 70 mila richiesti, questo mi sembra improbabile.
Altra cosa da dire è che anche se è fallito il crowdfunding, in quanto non sono stati raggiunti i fodni sperati, comunque esso è stato un successo rispetto alle precedenti campagne della 3D Simo su Indiegogo.
Da notare che giorni fa i progettisti di questa penna 3d avevano annunciato che anche se non fosse stato raggiunto il budget richiesto, avrebbero comunque prodotto le penne 3d ordinate tramite Kickstarter, ora possiamo quindi solo aspettare e vedere se manterranno la promessa.
Dai video pubblicati nelle varie settimane, sembra che la forma della penna 3d sia leggermente evoluta, diventando un po' più comoda come impugnatura, questo è una grossa cosa positiva.
Gli stretch goals via via nel tempo si sono ridotti, da che servivano almeno 100mila dollari raccolti per avere un premio come sostenitore, adesso basterebbe solo che si arrivi alla soglia minima di 70mila dollari, inoltre sono anche cambiati i premi, all' inizio si parlava di uno dei nozzle multifunzione, ora si parla di un pacco extra di filamenti, insomma un cambio non da poco, che potrebbe aver fatto storcere il naso a molti.
Tra foto e video vari, permangono forti dubbi su come sarà la penna 3d, in quanto in alcuni clip la penna e il nozzle hanno una determinata forma, in altri clip, la forma è leggermente differente, il che comporta una differente impugnatura e confort, molti però non hanno notato queste sottigliezze in quanto non molto esperti di penne 3d.
L' arte del futuro, modellazione tramite penna 3d di materie plastiche.
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venerdì 24 luglio 2015
domenica 12 luglio 2015
Evoluzione delle penne 3d: 1° parte, quale futuro per le penne 3d? Le mie riflessioni su questa tecnologia
In questi giorni in cui ho scritto gli aggiornamenti sulle penne 3d attualmente in commercio o in fase di creazione, mi sono domandato quale potrebbe essere il futuro di queste penne 3d, ho quindi deciso di scrivere questo post, per dire come penso si evolverà il mercato di queste penne 3d in futuro.
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Premessa: innanzitutto bisogna pensare distintamente ai due gruppi di penne 3d, cioè quelle FDM, cioè utilizzatrici di filamenti di plastica, che vengono trainati da un motore per essere fusi nel nozzle della penna 3d, e quelle penne non FDM, che usano resine che si induriscono se esposte a particolari tipi di luce.
Considerando che tutte le penne 3d FDM oggi presenti sul mercato hanno lo stesso problema, cioè il motore che traina il filamento è estremamente sollecitato dal lavoro che deve svolgere e quindi si guasta facilmente e solo la Myriwell e i suoi cloni attualmente vendono parti di ricambio, penso che le altre marche di penne 3d, perderanno mano a mano una grossa fetta di mercato, che verrà presa in parte dalle penne 3d Myriwell e cloni, anche se magari non direttamente come primo cambio di penna 3d, un altra parte di utenti verrà presa dalle penne 3d non FDM che utilizzano le resine che induriscono quando vengono esposte alla luce.
Come si evolverà il mercato delle penne 3d FDM e non: c' è da considerare anche il fatto che non tanti conoscono la penna 3d Myriwell e i suoi cloni, quindi molto probabilmente molti prima di entrare in possesso di queste penne 3d, probabilmente si affideranno ad altri marchi più conosciuti, scambiandosi di fatto i clienti, cioè i delusi della 3D Simo e 3D Simo Mini probabilmente acquisteranno una 3Doodler 2.0 o una Yaya pen, in questo caso è più probabile che passino alla Yaya, in quanto usa gli tstessi filamenti, mentre la 3Doodler no, mentre i delusi della 3Doodler e della 3Doodler 2.0 probabilmente acquisteranno una 3Dsimo Mini o una Yaya Pen, I delusi della Yaya Pen probabilmente passeranno quasi direttamente alla Myriwell, in quanto la Yaya pen, tra i suoi prodotti ha un clone della Myriwell, quindi potrebbe essere molto facile che già conoscendo il prodotto, i delusi della Yaya, si affideranno all' originale penna 3d di cui loro hanno in casa il clone, nella speranza di avere meno problemi, ma potrebbe anche essere che proveranno a passare alla 3D Simo Mini, in quanto utilizza gli stessi tipi di filamenti, mentre la 3Doodler utilizza filamenti più grandi e incompatibili con le altre marche, quindi difficilmente passeranno a questa penna 3d.
La fetta di mercato che invece andrà ad acquistare le penne 3d non FDM, probabilmente si affideranno quasi alla pari tra la Polyes Q1 e la CreoPop, anche se molto dipende da quando verà effettivamente messa in vendita la CreoPop che in questo momento è in ritardo con le consegne ai sostenitori, mentre la Polyes Q1 ha già inviato i primi esemplari ai suoi sostenitori.
Da considerare anche che la Polyes Q1 ha già raccolto alcune critiche pesanti, tra cui il fatto che le resine puzzano, mentre loro avevano promesso che non avrebbero emanato cattivi odori, problema Importante è anche il costo delle cartucce e la loro durata che sembra piuttosto ridotta, inoltre ci sono stati acnhe problemi di intasamento della testina della penna 3d.
Un problema più o meno importante, in quanto dipende molto da cosa si vuole realizzare con le penne 3d, è la dimensione delle penne non FDM, in quanto avendo le luci UV e non vicino alla punta, il loro diametro non potrà essere diminuito di molto, mentre nelle penne 3d FDM, si sta passando alla fase di miniaturizzazione, per poterle rendere più confortevoli e utilizzabili per Disegni con molti particolari, quindi con spazio per le penne 3d molto ridotto dalle forme dei disegni che si realizzano.
Considerando però che le penne 3d non FDM non hanno il problema del motore che si rovina facilmente, potrebbero diventare già verso la fine del 2015, una valida alternativa alle penne 3d FDM, ciò potrebbe comportare una grave perdita di mercato per le penne FDM.
Altra informazione importante da considerare è il fatto che la3D Simo Mini sta aprendo la strada alle penne 3d FDM multifunzione, cioè che non sono solo penne 3d, ma anche molto ma molto di più, ciò molto probabilmente porterà fra qualche mese ad una rivoluzione del mercato delle penne 3d, con nuovi prodotti concorrenti con funzioni simili alla 3D Simo Mini, rimettendo in gioco le penne 3d FDM, rispetto a quelle non FDM.
Ragionando su cosa cerco nelle penne 3d: so perfettamente che i dati sono moltissimi e alcuni in contrasto tra loro, ma questa tecnologia è recentissima, i pro e i contro sono in perenne modificazione, inoltre le persone che come me si avventurano in questa forma d' arte molto particolare, hanno idee differenti e spesso in contrasto con le idee degli altri, io personalmente ricerco una penna 3d che abbia le seguenti caratteristiche:
Il futuro delle marche attuali: considerando tutto quello suscritto e che ho scritto negli altri post, direi che alcune marche non dovrebbero avere un futuro roseo e sono:
Se vi state chiedendo quali tra queste marche rischiano di più di sparire rispetto alle altre, la risposta è semplice, la LIX e la Lay3r, in quanto nel primo caso l' azienda è in forte ritardo e il prodotto non è più all' altezza del mercato che si sta formando, nel secondo caso perchè è una marca molto sconosciuta e potrebbe non sopravvivere se non faranno una grossa campagna marketing, anche perchè non vendono un prodotto innovativo e differente dagli altri, in quanto la Yaya vende lo stesso identico prodotto ed è mplto più conosciuta, inoltre il prodotto venduto ha fin troppi difetti.
Come si evolverà il mercato delle penne 3d FDM? la 3Doodler avendo deluso molti clienti perderà una grossa fetta di mercato e potrebbe non rimanere leader di vendite, la Yaya pen se riuscirà a contenere i costi potrebbe continuare a lungo a vivere copiando i prodotti degli altri, la 3D Simo potrebbe in futuro diventare leader di mercato grazie al fatto che le sue penne 3d possono utilizzare moltissimi filamenti plastici differenti, inoltre è molto attenta alle innovazioni, quindi potrebbe attirare molti nuovi clienti che per il momento ancora non soo entrati a far parte del mercato delle penne 3d, Myriwell e cloni, aumenteranno notevolmente la loro fetta di mercato, grazie soprattutto ad un prodotto che mediamente è migliore degli altri e non intendo per qualità dei materiali ma per qualità del progetto da cui queste penne 3d son nate, inoltre visto che le penne 3d Myriwell e cloni sono venduti a prezzi molto più bassi degli altri, potrebbero anche aumentare il mercato delle penne 3d, tramite nuovi clienti che via via conosceranno questa tecnologia e potrebbero partire acquistando una penna 3d economica, piuttosto di una costosa, inoltre il fatto che solo per questa marca sono disponibili pezzi di ricambio, li farà diventare piano piano una valida alternativa alle altre penne 3d FDM.
Come si evolverà il mercato delle penne 3d non FDM? per il momento è molto difficile a dirsi in quanto questo tipo di tecnologia è solo agli albori, prenderà sicuramente piede, anche se difficilmente potrà soppiantare del tutto le penne 3d FDM, in quanto la tecnologia a resina ha moltissimi problemi, tanto che nelle stampanti 3d anche se è nata per prima, è stata superata dalla tecnologia FDM, ma nelle penne 3d potrebbe non succedere la stessa cosa, in quanto sono utilizzate per scopi differenti.
FDM si o FDM no? Considerando il problema dei raggi UV sprigionati dalle penne non FDM, direi FDM si, però considerando che la CreoPop metterà in vendita penne 3d non FDM con luce blu e non UV, potrei dire FDM no, ma sfortnatamente questo è solo una delle varianti, c' è da considerare anche la tipologia differente dei materiali e delle penne 3d che usano questi due tipi di tecnologie, considerando i materiali a disposizioni, in cui le penne 3d FDM non temono confronti direi FDM si, considerando anche il fatto che alcuni di questi materiali per penne 3d FDM sono nocivi, direi FDM no, considerando il costo dei materiali, direi FDM si, considerando la bellezza delle creazioni eseguite con resine lucide e semitrasparenti, direi FDM no, considerando che le penne 3d non FDM sono troppo grosse e scomode e che non permettono creazioni molto particolareggiate, allora direi FDM si.
Considerando tutti insieme direi FDM NI, in quanto ognuno dovrà scegliere più o meno consapevolmente quale tipologia di penna 3d prendere in base alle proprie esigenze.
Il problema della Myriwell: il problema maggiore di questa marca è l' eccessivo numero di cloni, probabilmente non all' altezza che potrebbe rovinargli il mercato, in quanto essendo tra di loro cloni identici della stessa penna, se più di una marca di cloni è scadente potrebbe creare insicurezza e diffidenza ai clienti verso tutte le penne 3d uguali, anche se di marche differenti, rovinando di fatto il mercato di questo segmento di penne 3d FDM.
Vecchi e nuovi clienti: Altro aspetto fondamentale nel futuro di questa tecnologia è il rapporto vecchi clienti Vs. nuovi clienti, una buona parte di clienti di questa tecnologia è estremamente deluso dai prodotti, quindi potrebbe lasciare il mercato per sempre o per un periodo più o meno lungo, in attesa di un assestamento più o meno definitivo, i nuovi clienti invece saranno per una piccola parte dovuti al passa parola su determinate marche, ma che potrebbero anche sceglierne altre differenti in base al loro budget e a quello che cercano in una penna 3d, mentre una grossa fetta di clienti sarà dovuta al marketing che le varie ditte produttrici e i distributori nazionali faranno, quindi l' ultima parola spetterà al marketing, in quanto da che mondo è mondo, spesso vincono i prodotti peggiori, ma con un marketing migliore.
Tecnologia e prezzi: le penne 3d FDM e non si batteranno molto tra di loro sia sui prezzi, in quanto molti nuovi clienti proveranno più volentieri penne 3d economiche, mentre i vecchi clienti saranno più facilmente attirati da nuove e migliori tecnologie, come nel caso della 3D Simo Mini, che ha attirato numerosi clienti più o meno insoddisfatti delle altre penne 3d, offrendo tecnologie che nessun altro ha e quindi una penna 3d multi filamento e multi funzione.
Conclusioni: ho ipotizzato alcuni scenari per il futuro, divisi in periodi temporali, considerando solo le penne 3d già in commercio o quelle che sono già state pubblicizzate per il futuro, i periodi temporali sono:
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Considerando che tutte le penne 3d FDM oggi presenti sul mercato hanno lo stesso problema, cioè il motore che traina il filamento è estremamente sollecitato dal lavoro che deve svolgere e quindi si guasta facilmente e solo la Myriwell e i suoi cloni attualmente vendono parti di ricambio, penso che le altre marche di penne 3d, perderanno mano a mano una grossa fetta di mercato, che verrà presa in parte dalle penne 3d Myriwell e cloni, anche se magari non direttamente come primo cambio di penna 3d, un altra parte di utenti verrà presa dalle penne 3d non FDM che utilizzano le resine che induriscono quando vengono esposte alla luce.
Come si evolverà il mercato delle penne 3d FDM e non: c' è da considerare anche il fatto che non tanti conoscono la penna 3d Myriwell e i suoi cloni, quindi molto probabilmente molti prima di entrare in possesso di queste penne 3d, probabilmente si affideranno ad altri marchi più conosciuti, scambiandosi di fatto i clienti, cioè i delusi della 3D Simo e 3D Simo Mini probabilmente acquisteranno una 3Doodler 2.0 o una Yaya pen, in questo caso è più probabile che passino alla Yaya, in quanto usa gli tstessi filamenti, mentre la 3Doodler no, mentre i delusi della 3Doodler e della 3Doodler 2.0 probabilmente acquisteranno una 3Dsimo Mini o una Yaya Pen, I delusi della Yaya Pen probabilmente passeranno quasi direttamente alla Myriwell, in quanto la Yaya pen, tra i suoi prodotti ha un clone della Myriwell, quindi potrebbe essere molto facile che già conoscendo il prodotto, i delusi della Yaya, si affideranno all' originale penna 3d di cui loro hanno in casa il clone, nella speranza di avere meno problemi, ma potrebbe anche essere che proveranno a passare alla 3D Simo Mini, in quanto utilizza gli stessi tipi di filamenti, mentre la 3Doodler utilizza filamenti più grandi e incompatibili con le altre marche, quindi difficilmente passeranno a questa penna 3d.
La fetta di mercato che invece andrà ad acquistare le penne 3d non FDM, probabilmente si affideranno quasi alla pari tra la Polyes Q1 e la CreoPop, anche se molto dipende da quando verà effettivamente messa in vendita la CreoPop che in questo momento è in ritardo con le consegne ai sostenitori, mentre la Polyes Q1 ha già inviato i primi esemplari ai suoi sostenitori.
Da considerare anche che la Polyes Q1 ha già raccolto alcune critiche pesanti, tra cui il fatto che le resine puzzano, mentre loro avevano promesso che non avrebbero emanato cattivi odori, problema Importante è anche il costo delle cartucce e la loro durata che sembra piuttosto ridotta, inoltre ci sono stati acnhe problemi di intasamento della testina della penna 3d.
Un problema più o meno importante, in quanto dipende molto da cosa si vuole realizzare con le penne 3d, è la dimensione delle penne non FDM, in quanto avendo le luci UV e non vicino alla punta, il loro diametro non potrà essere diminuito di molto, mentre nelle penne 3d FDM, si sta passando alla fase di miniaturizzazione, per poterle rendere più confortevoli e utilizzabili per Disegni con molti particolari, quindi con spazio per le penne 3d molto ridotto dalle forme dei disegni che si realizzano.
Considerando però che le penne 3d non FDM non hanno il problema del motore che si rovina facilmente, potrebbero diventare già verso la fine del 2015, una valida alternativa alle penne 3d FDM, ciò potrebbe comportare una grave perdita di mercato per le penne FDM.
Altra informazione importante da considerare è il fatto che la3D Simo Mini sta aprendo la strada alle penne 3d FDM multifunzione, cioè che non sono solo penne 3d, ma anche molto ma molto di più, ciò molto probabilmente porterà fra qualche mese ad una rivoluzione del mercato delle penne 3d, con nuovi prodotti concorrenti con funzioni simili alla 3D Simo Mini, rimettendo in gioco le penne 3d FDM, rispetto a quelle non FDM.
Ragionando su cosa cerco nelle penne 3d: so perfettamente che i dati sono moltissimi e alcuni in contrasto tra loro, ma questa tecnologia è recentissima, i pro e i contro sono in perenne modificazione, inoltre le persone che come me si avventurano in questa forma d' arte molto particolare, hanno idee differenti e spesso in contrasto con le idee degli altri, io personalmente ricerco una penna 3d che abbia le seguenti caratteristiche:
- possibilità di acquistare i pezzi di ricambio, in quanto io la penna 3d la utilizzo molto, quindi il motore non regge mai per più di 2 mesi, considerando invece un utilizzo più moderato un motore può anche durare un anno, ovviamente con la dovuta manutenzione,
- dimensioni ridotte della penna 3d, in quanto io creo oggetti 3d, molto particolareggiati, che hanno tra i vari pezzi da saldare insieme pochissimo spazio, quindi una penna 3d sottile mi è utile, mentre una grossa come la 3Doodler primo modello o la Yaya pen primo, secondo e terzo modello, non mi servono a nulla e quindi anche le penne 3d non FDM, non mi sono utili,mentre in questo caso la LIX pen sarebbe un ottima idea, se non avesse troppi altri problemi,
- resistenza del materiale utilizzato per le creazioni, ovviamente io preferisco creare oggetti resistenti e belli, anche perchè alcuni sono molto grandi, quindi se il materiale di cui è composta la base non è resistente, non posso disegnare ciò che voglio, quindi le penne 3d non FDM non sono indicate per me, in quanto le resine che utilizzano sono molto fragili rispetto ai filamenti in ABS che uso.
- penna 3d comoda da utilizzare e maneggiare, visto che solitamente la uso per molte ore consecutivamente, quindi le penne 3d che io posso utilizzare devono innanzitutto essere leggere, ergonomiche e con matriali che non conducano calore, quindi penne in metallo come LIX pen o 3Doodler 2.0 a me non servono a nulla in quanto hanno il case di metallo che conduce fin troppo calore alla mano dell' utilizzatore, ma anche la 3Doodler primo modello e modelli simili come la Yaya pen primo, secondo e terzo modello, non sono comode per me a causa delle loro dimensioni esagerate, e il loro peso.
- poter utilizzare anche filamenti differenti dai classici PLA e ABS è molto importante per me, quindi una 3D Simo Mini l' avrei presa in considerazione se non avesse un mezzo milione di altri problemi.
Il futuro delle marche attuali: considerando tutto quello suscritto e che ho scritto negli altri post, direi che alcune marche non dovrebbero avere un futuro roseo e sono:
- 3Doodler, a causa degli errori di progettazione,
- LIX pen, a causa del ritardo accumulato e degli errori di progettazione,
- Yaya pen a causa degli errori di progettazione e del fatto che non fanno altro che cloni mal riusciti di altre penne 3D,
- Lay3r come la Yaya pen,
Se vi state chiedendo quali tra queste marche rischiano di più di sparire rispetto alle altre, la risposta è semplice, la LIX e la Lay3r, in quanto nel primo caso l' azienda è in forte ritardo e il prodotto non è più all' altezza del mercato che si sta formando, nel secondo caso perchè è una marca molto sconosciuta e potrebbe non sopravvivere se non faranno una grossa campagna marketing, anche perchè non vendono un prodotto innovativo e differente dagli altri, in quanto la Yaya vende lo stesso identico prodotto ed è mplto più conosciuta, inoltre il prodotto venduto ha fin troppi difetti.
Come si evolverà il mercato delle penne 3d FDM? la 3Doodler avendo deluso molti clienti perderà una grossa fetta di mercato e potrebbe non rimanere leader di vendite, la Yaya pen se riuscirà a contenere i costi potrebbe continuare a lungo a vivere copiando i prodotti degli altri, la 3D Simo potrebbe in futuro diventare leader di mercato grazie al fatto che le sue penne 3d possono utilizzare moltissimi filamenti plastici differenti, inoltre è molto attenta alle innovazioni, quindi potrebbe attirare molti nuovi clienti che per il momento ancora non soo entrati a far parte del mercato delle penne 3d, Myriwell e cloni, aumenteranno notevolmente la loro fetta di mercato, grazie soprattutto ad un prodotto che mediamente è migliore degli altri e non intendo per qualità dei materiali ma per qualità del progetto da cui queste penne 3d son nate, inoltre visto che le penne 3d Myriwell e cloni sono venduti a prezzi molto più bassi degli altri, potrebbero anche aumentare il mercato delle penne 3d, tramite nuovi clienti che via via conosceranno questa tecnologia e potrebbero partire acquistando una penna 3d economica, piuttosto di una costosa, inoltre il fatto che solo per questa marca sono disponibili pezzi di ricambio, li farà diventare piano piano una valida alternativa alle altre penne 3d FDM.
Come si evolverà il mercato delle penne 3d non FDM? per il momento è molto difficile a dirsi in quanto questo tipo di tecnologia è solo agli albori, prenderà sicuramente piede, anche se difficilmente potrà soppiantare del tutto le penne 3d FDM, in quanto la tecnologia a resina ha moltissimi problemi, tanto che nelle stampanti 3d anche se è nata per prima, è stata superata dalla tecnologia FDM, ma nelle penne 3d potrebbe non succedere la stessa cosa, in quanto sono utilizzate per scopi differenti.
FDM si o FDM no? Considerando il problema dei raggi UV sprigionati dalle penne non FDM, direi FDM si, però considerando che la CreoPop metterà in vendita penne 3d non FDM con luce blu e non UV, potrei dire FDM no, ma sfortnatamente questo è solo una delle varianti, c' è da considerare anche la tipologia differente dei materiali e delle penne 3d che usano questi due tipi di tecnologie, considerando i materiali a disposizioni, in cui le penne 3d FDM non temono confronti direi FDM si, considerando anche il fatto che alcuni di questi materiali per penne 3d FDM sono nocivi, direi FDM no, considerando il costo dei materiali, direi FDM si, considerando la bellezza delle creazioni eseguite con resine lucide e semitrasparenti, direi FDM no, considerando che le penne 3d non FDM sono troppo grosse e scomode e che non permettono creazioni molto particolareggiate, allora direi FDM si.
Considerando tutti insieme direi FDM NI, in quanto ognuno dovrà scegliere più o meno consapevolmente quale tipologia di penna 3d prendere in base alle proprie esigenze.
Il problema della Myriwell: il problema maggiore di questa marca è l' eccessivo numero di cloni, probabilmente non all' altezza che potrebbe rovinargli il mercato, in quanto essendo tra di loro cloni identici della stessa penna, se più di una marca di cloni è scadente potrebbe creare insicurezza e diffidenza ai clienti verso tutte le penne 3d uguali, anche se di marche differenti, rovinando di fatto il mercato di questo segmento di penne 3d FDM.
Vecchi e nuovi clienti: Altro aspetto fondamentale nel futuro di questa tecnologia è il rapporto vecchi clienti Vs. nuovi clienti, una buona parte di clienti di questa tecnologia è estremamente deluso dai prodotti, quindi potrebbe lasciare il mercato per sempre o per un periodo più o meno lungo, in attesa di un assestamento più o meno definitivo, i nuovi clienti invece saranno per una piccola parte dovuti al passa parola su determinate marche, ma che potrebbero anche sceglierne altre differenti in base al loro budget e a quello che cercano in una penna 3d, mentre una grossa fetta di clienti sarà dovuta al marketing che le varie ditte produttrici e i distributori nazionali faranno, quindi l' ultima parola spetterà al marketing, in quanto da che mondo è mondo, spesso vincono i prodotti peggiori, ma con un marketing migliore.
Tecnologia e prezzi: le penne 3d FDM e non si batteranno molto tra di loro sia sui prezzi, in quanto molti nuovi clienti proveranno più volentieri penne 3d economiche, mentre i vecchi clienti saranno più facilmente attirati da nuove e migliori tecnologie, come nel caso della 3D Simo Mini, che ha attirato numerosi clienti più o meno insoddisfatti delle altre penne 3d, offrendo tecnologie che nessun altro ha e quindi una penna 3d multi filamento e multi funzione.
Conclusioni: ho ipotizzato alcuni scenari per il futuro, divisi in periodi temporali, considerando solo le penne 3d già in commercio o quelle che sono già state pubblicizzate per il futuro, i periodi temporali sono:
- Da qui a 3 mesi il mercato delle penne 3d potrebbe essere questo:
- 3Doodler 2.0 sarà la penna 3d più venduta grazie ai suoi numerosi clienti affezionati alla community che è la migliore tra tutte,
- 3D Simo sarà la seconda penna 3d più venduta, grazie al fatto che è multi materiale e sfrutta la pubblicità indiretta dovuta alla sua compagna 3D Simo Mini,
- Myriwell e cloni saranno i terzi più venduti, grazie al costo contenuto, ai numerosi modelli acquistabili, ben 4 e la possibilità di acquistare i pezzi di ricambio,
- Polyes Q1 sarà la quarta penna più venduta in quanto già quasi in vendita la grande pubblico e novità nell' uso di resine invece che filamenti plastici,
- Yaya sarà in coda alle prime posizioni, in quanto vende cloni di prodotti conosciuti, quindi come al solito i cloni prendono sempre una buona fetta di mercato,
- CreoPop, sarà meno venduta della sua diretta concorrente, in quanto ancora non in vendita e quindi perderà un gran numero di possibili acquirenti,
- LIX, ovviamente penultima a causa dell' enorme ritardo di produzione a consegna degli esemplari di penna 3d ai propri sostenitori ed in seguito al grande pubblico, inoltre la penna 3d di questa marca non è più al passo con i tempi,
- Lay3r, ovviamente ultima a causa dello scarso marketing e del prodotto venduto identico alla Yaya che al contrario è molto conosciuta.
- Da 3 a 6 mesi il mercato delle penne 3d potrebbe essere questo:
- 3D Simo Mini se sarà già in vendita sarà la prima penna 3d, grazie alla sua caratteristica di essere multi materiale e multi uso,
- Myriwell salirà al secondo posto grazie ai nuovi clienti di questa tecnologia attirati dai prezzi molto bassi e anche ai clienti provenienti da altre penne 3d, in cerca di una penna che venda anche pezzi di ricambio,
- 3Doodler 2.0 scenderà di ben due posizioni a causa dei numerosi problemi che ha la penna 3d, tra cui il fatto che non sono in vendita pezzi di ricambio e che i suoi filamenti sono differenti da quelli delle altre penne 3d a causa delle dimensioni e quindi pochi saranno i clienti che passeranno alla 3Doodler 2.0 da altre marche in quanto significherebbe aver buttato via soldi per i filamenti che diventerebbero inutilizzabili,
- Polyes Q1 rimarrà la quarta penna 3d più venduta ma tallonata dalla CreoPop, la vincitrice tra le due sarà chi avrà i pezzi più bassi e le resine meno puzzolenti,
- CreoPop salirà di una posizione, grazie alla tecnologia non FDM e potrebbe anche superare la sua diretta rivale,
- Yaya arrancherà una minimo di vendite grazie all' ampio mercato di cloni presenti in Cina, sua nazione natale e in altri paesi,
- LIX arrancherà in fondo alla classifica.
- Lay3r molto probabilmente fallirà se non farà una buona campagna marketing.
- Da 6 a 9 mesi il mercato delle penne 3d potrebbe essere questo:
- 3D Simo Mini rimarrà in vetta alla classifica se nessun altra ditta creerà un altra penna 3d multi materiale e multi funzione simile,
- Myriwell diminuirà il distacco dalla 3D Simo, in quanto molti si stancheranno della 3D Simo a causa dei problemi del progetto e dell' impossibilità di acquistare pezzi di ricambio,
- Polyes Q1 e CreoPop si contenderanno il terzo posto, tutto dipenderà da chi offrirà resine meno puzzolenti, di più tipologie e a prezzi inferiori,
- 3Doodler 2.0 perderà la testa della classifica in quanto molto probabilmente proseguirà l' emorragia di clienti che è già in atto a causa dei problemi di questa penna 3d,
- Yaya arrancherà all' ultima posizione, ma non fallirà,
- LIX esaurita la spinta iniziale, probabilmente fallirà a causa dei problemi di gestione dello sviluppo del suo primo modello.
- Da 9 mesi a un anno il mercato delle penne 3d è molto difficile da prevedere, in quanto sicuramente verranno immessi altri modelli, considerando le penne 3d attuali e in fase di creazione il mercato varrà spartito tra: Myriwell, 3D Simo Mini, Polyes Q1, CreoPop, 3Doodler 2.0 e Yaya, probabilmente in questo ordine, saranno fallite nel frattempo la LIX e la Lay3r, molto probabilmente nasceranno almeno una o due nuove ditte che potrebbero sfruttare gli errori commessi dagli altri per prendere una grossa fetta di mercato, inoltre sicuramente almeno una parte delle ditte ancora presenti sul mercato faranno uscire nuovi modelli per guadagnare clienti e soldi.
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martedì 23 giugno 2015
Aggiornamento sulle penne 3d 1° parte: Lancio sul mercato della 3DSimo Mini e breve storia della 3DSIMO.
Buongiorno, anche se avevo iniziato la serie dei gadget da bar sulla spiaggia, mi sembra doveroso interromperla momentaneamente per poter trattare dell' effettivo lancio sul mercato della 3DSimo Mini, da oggi disponibile in pre-ordine su Kcickstarter come sostenitori del progetto, per poter essere tra i primi a poterne possedere una prima dell' effettivo lancio sul mercato al grande pubblico.
INDICE ARGOMENTI TECNICI
Come trattato in un post precedente, qui sotto il link:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/05/progetti-interessanti-5-parte-3dsimo.html
L' idea di una penna 3d con tecnologia FDM, quindi che fonda il filamento di plastica per poter creare le vostre sculture 3d, totalmente rivoluzionaria rispetto alle concorrenti, era venuta anche a me e mi aveva fatto piacere sapere che sarebbe potuta diventare realtà grazie alla 3DSimo Mini.
Il progetto definitivo è partito effettivamente oggi ed è stato pubblicizzata la forma che teoricamente dovrebbe avere alla fine, se leggete nel link qui in alto, le possibili forme di questa penna 3d, potevano essere 2, una molto maneggevole, l' altra invece estremamente scomoda.
Sfortunatamente, sembra che alla fine sia stato scelto il secondo stile, magari più bello esteticamente, ma che segue di pari passo lo stile della 3DSIMO originario, cioè una penna 3d bella da vedere ma assolutamente scomoda da utilizzare, tanto da non poter essere considerata la migliore penna 3d presente in commercio. In questo post analizzerò il progetto appena pubblicato su Kickstarter.
La storia della 3DSIMO l' ho già trattata approfonditamente a questo link:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/04/tipologia-di-penne-3d-5-parte-3d-simo.html
Ripercorriamo velocemente la storia della 3DSIMO: la prima penna della 3DSIMO aveva moltissimi problemi, inoltre proveniva da un crowfunding su indiegogo fallito, erano stati raccolti meno della metà dei 20mila dollari richiesti, tanto che i creatori della 3DSIMO avevano fatto partire un altro crowfunding 30 giorni dopo, che era arrivato alla soglia richiesta, cioè 1mila dollari, un ventesimo di quello che era stato richiesto nel primo crowdfunding. Tra queste due prime penne della 3DSIMO le differente erano poche ed avevano entrambi grossi problemi, sia per i materiali utilizzati, sia per la forma e l' ergonomia errate di questa penna 3d.
Il terzo crowfunding era stato lanciato soli 3 mesi dopo ed aveva nuovamente raccolto più di quanto richiesto, cioè 500 dollari. Anche questa penna aveva enormi problemi di ergonomia e forma, ma era leggermente migliorata sotto questi aspetti rispetto alle due penne predecessori, inoltre i materiali che la componevano erano molto migliorati.
Elenco delle 3 penne e informazioni statistiche:
Primo modello raccolti circa 6mila dollari su 20mila richiesti, data di chiusura del progetto 11 novembre 2013, sostenitori 81 persone in 2 mesi di raccolta fondi.
Secondo modello raccolti circa 11mila dollari su 1000 dollari richiesti, data di chiusura del progetto 25 dicembre 2013, sostenitori 83 persone in un mese di raccolta fondi.
Terzo modello raccolti circa 13mila dollari su 500 dollari richiesti, data di chiusura del progetto 1 marzo 2014, sostenitori 114 persone in 21 giorni di raccolta fondi.
Nuovo modello cioè 3DSimo Mini ben 13mila dollari su 70mila richiesti, 142 sostenitori del progetto tutto ciò solo nel primo giorno di raccolta fondi e la campagna di raccolta fondi sarà ancora attiva per 31 giorni, (dati aggiornati alle 23 e 59 di oggi).
A differenza degli altri crowdfunding, per questo modello di 3DSimo il crowdfunding stesso sarà effettuato su kickstarter invece che su indiegogo, questa scelta probabilmente è dovuta al fatto che su kickstarter ci sono molti più appassionati delle penne 3d rispetto ad indiegogo, ciò si è notato in particolarmodo con la 3Doodler che nel 2013 riuscì a raccogliere oltre 2,3 milioni di dollari da oltre 26mila sostenitori e bissò il successo nel 2014 con la 3Doodler 2.0 raccogliendo più di 1,5 milioni di dollari da oltre 10mila sostenitori, molto ma molto di più di tutte le penne 3d pubblicizzate su indiegogo.
Novità di questo ultimo modello di 3DSimo Mini: La nuova penna 3d sarà in grado di utilizzare molti materiali differenti per disegnare in 3d, come erano anche capaci di fare le sue progenitrici, ma inoltre si potà utilizzare anche per altri scopi, quindi non sarà solo una penna 3d, ma anche una saldatrice elettrica, un pirografo e un termoseghetto, il tutto sarà possibile grazie alle testine sostituibili sulla punta della penna 3d.
Inoltre sarà anche possibile regolarla con il proprio smartphone grazie alla connessione bluetooth ed a un programma che i progettisti promettono di rilasciare per android e iphone poco prima che i primi pezzi della 3DSimo Mini vengano spediti ai sostenitori.
Infine sarà disponibile una batteria da agganciare alla 3DSimo Mini per poterla anche usare senza fili, questa batteria potrà anche essere usata per caricare mp3, cellulari e altro, grazie alla sua connessione tramite mini USB, questo nuovo modello, secondo le previsioni sarà spedito ai sostenitori entro gennaio del 2016.
Aspetti negativi del nuovo modello: sono sfortunatamente una marea, e sono:
INDICE ARGOMENTI TECNICI
Come trattato in un post precedente, qui sotto il link:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/05/progetti-interessanti-5-parte-3dsimo.html
L' idea di una penna 3d con tecnologia FDM, quindi che fonda il filamento di plastica per poter creare le vostre sculture 3d, totalmente rivoluzionaria rispetto alle concorrenti, era venuta anche a me e mi aveva fatto piacere sapere che sarebbe potuta diventare realtà grazie alla 3DSimo Mini.
Il progetto definitivo è partito effettivamente oggi ed è stato pubblicizzata la forma che teoricamente dovrebbe avere alla fine, se leggete nel link qui in alto, le possibili forme di questa penna 3d, potevano essere 2, una molto maneggevole, l' altra invece estremamente scomoda.
Sfortunatamente, sembra che alla fine sia stato scelto il secondo stile, magari più bello esteticamente, ma che segue di pari passo lo stile della 3DSIMO originario, cioè una penna 3d bella da vedere ma assolutamente scomoda da utilizzare, tanto da non poter essere considerata la migliore penna 3d presente in commercio. In questo post analizzerò il progetto appena pubblicato su Kickstarter.
La storia della 3DSIMO l' ho già trattata approfonditamente a questo link:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/04/tipologia-di-penne-3d-5-parte-3d-simo.html
Ripercorriamo velocemente la storia della 3DSIMO: la prima penna della 3DSIMO aveva moltissimi problemi, inoltre proveniva da un crowfunding su indiegogo fallito, erano stati raccolti meno della metà dei 20mila dollari richiesti, tanto che i creatori della 3DSIMO avevano fatto partire un altro crowfunding 30 giorni dopo, che era arrivato alla soglia richiesta, cioè 1mila dollari, un ventesimo di quello che era stato richiesto nel primo crowdfunding. Tra queste due prime penne della 3DSIMO le differente erano poche ed avevano entrambi grossi problemi, sia per i materiali utilizzati, sia per la forma e l' ergonomia errate di questa penna 3d.
Il terzo crowfunding era stato lanciato soli 3 mesi dopo ed aveva nuovamente raccolto più di quanto richiesto, cioè 500 dollari. Anche questa penna aveva enormi problemi di ergonomia e forma, ma era leggermente migliorata sotto questi aspetti rispetto alle due penne predecessori, inoltre i materiali che la componevano erano molto migliorati.
Elenco delle 3 penne e informazioni statistiche:
Primo modello raccolti circa 6mila dollari su 20mila richiesti, data di chiusura del progetto 11 novembre 2013, sostenitori 81 persone in 2 mesi di raccolta fondi.
Secondo modello raccolti circa 11mila dollari su 1000 dollari richiesti, data di chiusura del progetto 25 dicembre 2013, sostenitori 83 persone in un mese di raccolta fondi.
Terzo modello raccolti circa 13mila dollari su 500 dollari richiesti, data di chiusura del progetto 1 marzo 2014, sostenitori 114 persone in 21 giorni di raccolta fondi.
Nuovo modello cioè 3DSimo Mini ben 13mila dollari su 70mila richiesti, 142 sostenitori del progetto tutto ciò solo nel primo giorno di raccolta fondi e la campagna di raccolta fondi sarà ancora attiva per 31 giorni, (dati aggiornati alle 23 e 59 di oggi).
A differenza degli altri crowdfunding, per questo modello di 3DSimo il crowdfunding stesso sarà effettuato su kickstarter invece che su indiegogo, questa scelta probabilmente è dovuta al fatto che su kickstarter ci sono molti più appassionati delle penne 3d rispetto ad indiegogo, ciò si è notato in particolarmodo con la 3Doodler che nel 2013 riuscì a raccogliere oltre 2,3 milioni di dollari da oltre 26mila sostenitori e bissò il successo nel 2014 con la 3Doodler 2.0 raccogliendo più di 1,5 milioni di dollari da oltre 10mila sostenitori, molto ma molto di più di tutte le penne 3d pubblicizzate su indiegogo.
Novità di questo ultimo modello di 3DSimo Mini: La nuova penna 3d sarà in grado di utilizzare molti materiali differenti per disegnare in 3d, come erano anche capaci di fare le sue progenitrici, ma inoltre si potà utilizzare anche per altri scopi, quindi non sarà solo una penna 3d, ma anche una saldatrice elettrica, un pirografo e un termoseghetto, il tutto sarà possibile grazie alle testine sostituibili sulla punta della penna 3d.
Inoltre sarà anche possibile regolarla con il proprio smartphone grazie alla connessione bluetooth ed a un programma che i progettisti promettono di rilasciare per android e iphone poco prima che i primi pezzi della 3DSimo Mini vengano spediti ai sostenitori.
Infine sarà disponibile una batteria da agganciare alla 3DSimo Mini per poterla anche usare senza fili, questa batteria potrà anche essere usata per caricare mp3, cellulari e altro, grazie alla sua connessione tramite mini USB, questo nuovo modello, secondo le previsioni sarà spedito ai sostenitori entro gennaio del 2016.
Aspetti negativi del nuovo modello: sono sfortunatamente una marea, e sono:
- nessuna ergonomia, la 3DSimo Mini è scomoda da utilizzare, ha la forma di uno smartphone, per farvi capire la scomodità basta che prendiate il vostro cellulare con schermo touch e gli attacchiate con il nastro adesivo una penna ad un lato, quindi provate a scrivere o disegnare qualcosa, non sarà affatto comodo, inoltre non potrà essere usata se non in un solo verso, in quanto sarà impossibile impugnare la penna 3d in modi diversi da come è stata progettata,
- forma ingombrante, non srsà possibile creare oggetti molto elaborati, in quanto la forma piatta e larga non permette di infilarsi all' interno di piccoli spazi per poter saldare due parti appena disegnate tra di loro,
- impossibilità di utilizzo prolungato a causa del case in metallo che si surriscalda velocemente,
- prezzo elevato, considerando che con il prezzo iniziale verrà data solo la penna 3d e non gli accessori per poterla usare anche come pirografo o termoseghetto o saldatore,
- scomoda da usare a causa del cavo di alimentazione a lato della penna che non permette di poterla usare liberamente,
- scomodità accentuata con la batteria, in quanto agganciandosi alla parte alta della penna 3d direttamente senza cavo, la sbilancia all' indietro, inoltre la fa diventare di una forma ancora più difficile da tenere in mano,
- punta della penna in metallo, rischio di bruciature, totalmente inadatta ai bambini,
- spese extra per le spedizioni fuori Stati Uniti e Canada, considerando che la 3dsimo è europea, questa è una grande cazzata,
- spese di spedizione extra assurde, si va dai 9 ai 15 dollari, più tasse, io se compro i pezzi di ricambio per la mia penna 3d o direttamente una penna 3d come la mia dalla Cina spendo meno della metà,
- nel prezzo esoso di pre-ordine come sostenitori del progetto non sono inclusi i filamenti speciali, a meno che non vengano raggiunti i 160mila dollari tra tutti i sostenitori, cosa difficile ma non impossibile, in quanto se pensiamo che le precedenti versioni non hanno raccolto tutte insieme neanche un terzo di quella cifra in 3, ma considerando che usavano un altr sito di crowdfunding e che questo modello ha raccolto in un giorno più di qualsiasi altro in tutta la campagna di raccolta fondi, forse a quella cifra si può arrivare.
- nel prezzo esoso del pre-ordine come sostenitori del progetto non sono incluse le testine intercambiabili per poter usare la 3DSimo Mini come saldatore o come termosegetto o come pirografo, addirittura non si sa a che condizioni daranno il saldatore, mentre il termoseghetto lo daranno se arriveranno a raccogliere 350mila dollari, mentre il pirografo se arriveranno a raccogliere 700mila dollari, cose praticamente impossibili, forse se capita un miracolo ci arriveranno ma io sono abbastanza scettico,
- non si parla di pezzi di ricambio, quindi come per tutte le altre penne 3d della 3DSIMO, se vi si rompe un pezzo avrete buttato dei soldi perchè i pezzi di ricambio non se ne trovano,
- dal video non si riesce a capire se il problema del filamento esterno alla penna è stato risolto oppure no,
- il video è fatto in modo che altri eventuali difetti non siano visibili, in quanto gli spezzoni di filmati sono mezzi mascherati dalla mano dell' utilizzatore o dalla penna stessa , in quanto nel video della penna 3d mentre viene usata anche per altre funzioni, la parte visibile è sempre e solo la stessa, ciò rende impossibile vedere la penna nella sua interezza da altre angolazioni, inoltre la penna 3d non viene mai ripresa totalmente, ma solo la parte terminale mentre viene usata come tale.
- Alcuni sostenitori su indiegogo, nei precedenti progetti della 3DSIMO si sono lamentati di non essere stati aiutati nel momento del bisogno e alcuni hanno pure richiesto soldi indietro,
- non si sa di che materiale e fatto il case esterno della penna, nel caso sia di metallo (ovviamente non intendo la punta, perchè quella si sa già che è in acciaio), la penna inizierà a scottare dopo poco tempo e non sarà utilizzabile se non per pochissimo tempo per ogni sessione di lavoro.
Punti di forza: sfortunatamente sono pochi e non giustificano l' acquisto di questa penna, i principali sono:
In conclusione sconsiglio di comprarla, ha fin troppi lati negativi e scelte di raccolta fondi molto discutibili, tutto ciò porterà i sostenitori ad avere una comunissima penna 3d, fatta oltretutto malamente e a prezzi alti, poteva diventare la migliore penna 3d sul mercato ma le scelte fatte dai suoi creatori non la fanno piazzare oltre al secondo posto tra le migliori penne 3d attualmente in commercio, quindi supera anche se di poco la vecchia 3DSIMO, ma rimane comunque dietro alle penne 3D Myriwell e simili, anche se sono oramai in vendita da più di un anno, (tempo lunghissimo per questo tipo di tecnologia).
- dimensioni contenute rispetto ai modelli predecessori di questa marca,
- la possibilità di programmarla allo smartphone,
- possibilità di collegarla al pc, (magari in futuro potrebbe essere modificato il software a piacimento per pesonalizzarlo, ma questo per il momento è solo un bel sogno),
- possibilità di utilizzarla per brevi periodi con la batteria, (anche se come è progettata non è molto comoda),
- possibilità in futuro spendendo anche molti soldi di usare questa penna 3d anche per altri scopi, cioè saldatura, termoseghetto e pirografo, attualmente queste testine non sono in vendita e non si sa quanto costeranno),
- è l' unica penna ad essere pubblicizzata con il possibile utilizzo con tanti materiali plastici differenti,
- velocità di estrusione del filamento plastico facilmente regolabile,
In conclusione sconsiglio di comprarla, ha fin troppi lati negativi e scelte di raccolta fondi molto discutibili, tutto ciò porterà i sostenitori ad avere una comunissima penna 3d, fatta oltretutto malamente e a prezzi alti, poteva diventare la migliore penna 3d sul mercato ma le scelte fatte dai suoi creatori non la fanno piazzare oltre al secondo posto tra le migliori penne 3d attualmente in commercio, quindi supera anche se di poco la vecchia 3DSIMO, ma rimane comunque dietro alle penne 3D Myriwell e simili, anche se sono oramai in vendita da più di un anno, (tempo lunghissimo per questo tipo di tecnologia).
giovedì 28 maggio 2015
Progetti interessanti: 5° parte, 3DSimo mini
Buon giorno, con questo post torno nella serie dei progetti interessanti, la futura penna del gruppo 3DSimo, la 3DSimo mini molto probabilmente segnerà una svolta nel regno delle penne 3d.
INDICE ARGOMENTI TECNICI
L' idea di una penna 3d totalmente differente dalle altre, mi era venuta in mente qualche mese fa quando avevo iniziato a confrontare tra di loro tutte le penne 3d presenti in commercio e quelle in prossima vendita, da piccolo avevo più volte giocato con il pirografo, anche a scuola con l' ora di artistica l' avevo provato su una tavoletta di legno e pensavo che poteva essere un idea brillante se le penne 3d fossero state riadattate in modo tale da compiere anche questo lavoro, in quanto scaldando la plastica anche fino a 250°C il loro utilizzo come pirografi per disegni su legno, mi sembrava una loro possibile evoluzione e una bellissima idea.
Inoltre sempre da piccolo avevo avuto la possibilità di giochicchiare con il saldatore elettrico di mio padre e il filamento di stagno, inoltre un giorno di un mese e mezzo fa, quando durante la manutenzione della mia penna 3d, mi si è staccato un filo del motore e l' ho dovuto risaldare, mi sono accorto che il saldatore che da piccolo mi sembrava molto caldo, in realtà non produceva più calore della mia penna 3d, quindi guardando in internet mi sono accorto che lo stagno che si usa comunemente per saldare fonde a una temperatura relativamente bassa, circa 235°C, quindi più o meno alla stessa temperatura della plastica di tipo ABS che uso per le mie creazioni, la cui temperatura di utilizzo è tra i 210°C e i 260°C, ovviamente la temperatura ottimale dipende molto dalla marca e dal colore utilizzati, quindi ho pensato che potrebbe essere una buona idea anche poter adattare la penna 3d come saldatore elettrico, in modo da poter creare sculture anche con lo stagno, modellabile a temperatura ambiente con le mani, inoltre lo stagno è solitamente venduto in filamenti, quindi ho pensato che si potesse adattare molto facilmente una penna 3d all' uso dello stagno.
Non finisce qui, avendo a casa due genitori che facevano gli insegnanti, ho sempre avuto la possibilità di confrontarmi con vari tipi di arte anche sconosciute e di nicchia, come ad esempio il termoseghetto per il polistirolo espanso, per poter creare sculture partendo dal normalissimo polistirolo espanso che protegge qualsiasi elettrodomestico in commercio, inoltre essendo di facile reperibilità, (si trovava dappertutto in strada quando qualcuno abbandonava gli involucri vicino ai cassonetti), ho potuto più volte divertirmi con il mio termoseghetto a batterie, anche in questo caso mi è balenata l' idea che poteva essere una bellissima funzione di una penna 3d potenziata rispetto a quelle in commercio.
Parlando di oggi, tre giorni fa mentre cercavo altre idee su cosa disegnare in 3d con la mia penna 3d ho girato tra i siti dei vari produttori di penne 3d, e quando mi sono imbattuto nel sito della 3DSimo, ho notato che era un mezzo macello, mancavano tutte le scritte, erano sparite tutte le informazioni, sembrava quasi che fossero falliti e un po' mi dispiaceva, in quanto se non fosse per alcuni loro grossolani errori di progettazione e realizzazione della loro penna 3d, di cui ho parlato in un mio precedente post all' incirca un mese fa, la loro penna 3d sarebbe stata a mio avviso la migliore in commercio e nol la seconda, il link del precedente post lo potete trovare qui sotto.
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/04/tipologia-di-penne-3d-5-parte-3d-simo.html
Ma torniamo al presente, questo è il caos che mi son trovato sul loro sito.
Dopo lo smacco iniziale, durato una decina di secondi e dopo aver aggiornato il browser, pensando fosse colpa sua, ho realizzato che il sito era proprio così, ed ancora oggi è in questo stato, però ho notato un altro particolare nella zona sinistra dello schermo, cioè che l' immagine della penna 3d era sparita ed ora c' era quel disegno totalmente differente, incuriosito ho cliccato su riproduci e ho visionato il loro video teaser, devo dire molto ben fatto ed accattivante, mi ha stupito che loro e solo loro hanno avuto le mie stesse idee, mentre altri marchi no.
Dal video sappiamo solo poche cose, cioè il 23 giugno partirà la campagna di crowdfunding su kickstarter, ma non sappiamo quando verranno spediti i primi pezzi finiti, si sa che il prezzo di lancio sarà solamente 89 dollari, un innezia per una penna 3d che promette di essere anche un saldadore elettrico tramite l' uso di filamenti di stagno, un termoseghetto per il polistirolo espanso e un pirografo, ma non sappiamo ancora se negli 89 dollari sono compresi tutti i vari componenti oppure no, inoltre non si sa per quanto tempo o per quanti pezzi di preordine il prezzo sarà così allettante.
Nel disegno la penna sembra favolosa come forma, molto più ergonomica e sottile delle precedenti versioni della 3DSimo, peccato che altre immagini e il teaser indichino che probabilmente anche stavolta con la forma della penna 3d, quelli della 3DSimo abbiano fatto flop in quanto non sarà per nulla ergonomica e sottile come nel disegno, ma comunque sarà molto più sottile delle penne 3DSimo che l' hanno preceduta.
Dal teaser si ricava al momento un altra informazione, sfortunatamente è un altro errore, in quanto sembra che anche in questo modello persisterà la punta in metallo come estrusore, peccato che la punta in metallo sia molto più pericolosa per i bambini rispetto alla punta in resina o in ceramica delle penne 3d della Myriwell, sarà quindi per loro inadatta all' uso.
Dal teaser abbiamo un ultima iformazione, anche questo modello della 3DSimo sarà progettata per l' uso di filamenti di materiali differenti, anche quelli che normalmente non vengono dichiaratamente descritti come ufficiali dai costruttori delle altre penne 3d.
Una piccola chicca finale, sembra che i crostruttori vogliano in futuro aumentare i materiali da utilizzare per le proprie creazioni e le funzioni della 3DSimo, aumentando il numero di nozzle disponibili per questa penna 3d, inoltre sembra che verrà alimentata tramite porta USB.
In conclusione, sbilanciandomi, penso che la 3DSimo mini, anche se con numerosi e grossolani errori di progettazione e realizzazione, potrebbe diventare, una volta lanciata, la migliore penna 3d per chi vuole di più di una semplice penna 3d, per chi invece vuole solo divertirti con la plastica e disegnare nell' aria con le penne 3d, questa nuova penna è del tutto inutile e scomoda nell' uso.
Rimango comunque alla porta per vedere i suoi futuri sviluppi sperando siano rapidi, soprattutto per conoscere a quanto venderanno effettivamente questa penna con il kit completo di accessori per i vari materiali.
INDICE ARGOMENTI TECNICI
L' idea di una penna 3d totalmente differente dalle altre, mi era venuta in mente qualche mese fa quando avevo iniziato a confrontare tra di loro tutte le penne 3d presenti in commercio e quelle in prossima vendita, da piccolo avevo più volte giocato con il pirografo, anche a scuola con l' ora di artistica l' avevo provato su una tavoletta di legno e pensavo che poteva essere un idea brillante se le penne 3d fossero state riadattate in modo tale da compiere anche questo lavoro, in quanto scaldando la plastica anche fino a 250°C il loro utilizzo come pirografi per disegni su legno, mi sembrava una loro possibile evoluzione e una bellissima idea.
Inoltre sempre da piccolo avevo avuto la possibilità di giochicchiare con il saldatore elettrico di mio padre e il filamento di stagno, inoltre un giorno di un mese e mezzo fa, quando durante la manutenzione della mia penna 3d, mi si è staccato un filo del motore e l' ho dovuto risaldare, mi sono accorto che il saldatore che da piccolo mi sembrava molto caldo, in realtà non produceva più calore della mia penna 3d, quindi guardando in internet mi sono accorto che lo stagno che si usa comunemente per saldare fonde a una temperatura relativamente bassa, circa 235°C, quindi più o meno alla stessa temperatura della plastica di tipo ABS che uso per le mie creazioni, la cui temperatura di utilizzo è tra i 210°C e i 260°C, ovviamente la temperatura ottimale dipende molto dalla marca e dal colore utilizzati, quindi ho pensato che potrebbe essere una buona idea anche poter adattare la penna 3d come saldatore elettrico, in modo da poter creare sculture anche con lo stagno, modellabile a temperatura ambiente con le mani, inoltre lo stagno è solitamente venduto in filamenti, quindi ho pensato che si potesse adattare molto facilmente una penna 3d all' uso dello stagno.
Non finisce qui, avendo a casa due genitori che facevano gli insegnanti, ho sempre avuto la possibilità di confrontarmi con vari tipi di arte anche sconosciute e di nicchia, come ad esempio il termoseghetto per il polistirolo espanso, per poter creare sculture partendo dal normalissimo polistirolo espanso che protegge qualsiasi elettrodomestico in commercio, inoltre essendo di facile reperibilità, (si trovava dappertutto in strada quando qualcuno abbandonava gli involucri vicino ai cassonetti), ho potuto più volte divertirmi con il mio termoseghetto a batterie, anche in questo caso mi è balenata l' idea che poteva essere una bellissima funzione di una penna 3d potenziata rispetto a quelle in commercio.
Parlando di oggi, tre giorni fa mentre cercavo altre idee su cosa disegnare in 3d con la mia penna 3d ho girato tra i siti dei vari produttori di penne 3d, e quando mi sono imbattuto nel sito della 3DSimo, ho notato che era un mezzo macello, mancavano tutte le scritte, erano sparite tutte le informazioni, sembrava quasi che fossero falliti e un po' mi dispiaceva, in quanto se non fosse per alcuni loro grossolani errori di progettazione e realizzazione della loro penna 3d, di cui ho parlato in un mio precedente post all' incirca un mese fa, la loro penna 3d sarebbe stata a mio avviso la migliore in commercio e nol la seconda, il link del precedente post lo potete trovare qui sotto.
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/04/tipologia-di-penne-3d-5-parte-3d-simo.html
Ma torniamo al presente, questo è il caos che mi son trovato sul loro sito.
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| Screen del loro sito internet, cerchiato di rosso dove una volta si trovavano le scritte ora sparite. |
Dal video sappiamo solo poche cose, cioè il 23 giugno partirà la campagna di crowdfunding su kickstarter, ma non sappiamo quando verranno spediti i primi pezzi finiti, si sa che il prezzo di lancio sarà solamente 89 dollari, un innezia per una penna 3d che promette di essere anche un saldadore elettrico tramite l' uso di filamenti di stagno, un termoseghetto per il polistirolo espanso e un pirografo, ma non sappiamo ancora se negli 89 dollari sono compresi tutti i vari componenti oppure no, inoltre non si sa per quanto tempo o per quanti pezzi di preordine il prezzo sarà così allettante.
Nel disegno la penna sembra favolosa come forma, molto più ergonomica e sottile delle precedenti versioni della 3DSimo, peccato che altre immagini e il teaser indichino che probabilmente anche stavolta con la forma della penna 3d, quelli della 3DSimo abbiano fatto flop in quanto non sarà per nulla ergonomica e sottile come nel disegno, ma comunque sarà molto più sottile delle penne 3DSimo che l' hanno preceduta.
Dal teaser si ricava al momento un altra informazione, sfortunatamente è un altro errore, in quanto sembra che anche in questo modello persisterà la punta in metallo come estrusore, peccato che la punta in metallo sia molto più pericolosa per i bambini rispetto alla punta in resina o in ceramica delle penne 3d della Myriwell, sarà quindi per loro inadatta all' uso.
Dal teaser abbiamo un ultima iformazione, anche questo modello della 3DSimo sarà progettata per l' uso di filamenti di materiali differenti, anche quelli che normalmente non vengono dichiaratamente descritti come ufficiali dai costruttori delle altre penne 3d.
Una piccola chicca finale, sembra che i crostruttori vogliano in futuro aumentare i materiali da utilizzare per le proprie creazioni e le funzioni della 3DSimo, aumentando il numero di nozzle disponibili per questa penna 3d, inoltre sembra che verrà alimentata tramite porta USB.
In conclusione, sbilanciandomi, penso che la 3DSimo mini, anche se con numerosi e grossolani errori di progettazione e realizzazione, potrebbe diventare, una volta lanciata, la migliore penna 3d per chi vuole di più di una semplice penna 3d, per chi invece vuole solo divertirti con la plastica e disegnare nell' aria con le penne 3d, questa nuova penna è del tutto inutile e scomoda nell' uso.
Rimango comunque alla porta per vedere i suoi futuri sviluppi sperando siano rapidi, soprattutto per conoscere a quanto venderanno effettivamente questa penna con il kit completo di accessori per i vari materiali.
mercoledì 20 maggio 2015
Prezzi penne 3d nei negozi fisici e come trovare i negozi che le vendono
Buongiorno, come nel discorso dei filamenti ,lo stesso discorso vale per le penne 3d, noi italiani preferiamo l' acquisto nei negozi fisici piuttosto che l' e-commerce, in questo post tratterò dei prezzi delle penne 3d nei negozi fisici di Torino.
INDICE ARGOMENTI TECNICI
Iniziamo su dove trovare le pene 3d in giro per Torino ma anche nelle altre città italiane, se farete una ricerca su internet, saranno molte le difficoltà per riuscire a trovare i negozi fisici che vendono penne 3d, quindi bisogna usare uno stratagemma particolare.
Le penne 3d sono usualmente vendute nei negozi specializzati in stampanti 3d, in quanto la tecnologia delle penne 3d è ancora una tecnologia di nicchia ancora limitata al pubblico della stampa 3d tramite stampanti 3d, ci sono però alcuni avventori di quest' arte che vedendo in giro per il web e anche su facebook video pubblicitari di queste penne si interessano a questa tecnologia e vogliono acquistare queste penne 3d, ciò è molto facile da farlo su internet con l' e-commerce, ma per chi vuole fare l' acquisto in negozi fisici è un po' più arduo, i motori di ricerca hanno molte limitazioni, per esempio per un motore di ricerca il sigor Rossi è la stessa cosa di fiori rossi, quindi molto spesso le persone cercano una particolare oggetto sui motori di ricerca e invece trovano tutt' altro, ciò accade anche nel caso delle penne 3d, ma solo nel caso vogliate cercare i negozi fisici sul territorio nazionale.
Per evitare i problemi con i motori di ricerca di cui ho precedentemente scritto, vi consiglio di usare questo stratagemma, invece di ricercare i negozi che vendono penne 3d nella vostra città utilizzate una ricerca parallela, cercate dove poter acquistare una stampante 3d classica nella vostra città, questa ricerca è molto più facile, comoda e meglio ottimizzata dai motori di ricerca in quanto è più diffusa, nell' immagine sotto si denota visivamente quanto appena detto.
Dopo aver cercato su google termini come negozio stampanti 3d Torino o Milano o Roma o qualsiasi altra città, potete fare in 2 modi, il primo è cliccare su ogni risultato ed indagare se online viene specificato che nel negozio sono in vendita anche penne 3d, molte volte però i siti dei piccoli e medi negozi non sono aggiornati, quindi altra cosa che potete fare è cercare tra i contiatti del negozio fisico, prendere il loro numero di telefono e chiamarli per avere le informazioni necessarie, che sono:
Io personalmente quando mi avvicino ad una nuova tecnologia prediligo i negozi fisici, ma in questo caso non offrono nessuna garanzia in più rispetto all' e-commerce, quindi consiglio di risparmiare un po' di soldi e comprare le penne 3d su internet.
INDICE ARGOMENTI TECNICI
Iniziamo su dove trovare le pene 3d in giro per Torino ma anche nelle altre città italiane, se farete una ricerca su internet, saranno molte le difficoltà per riuscire a trovare i negozi fisici che vendono penne 3d, quindi bisogna usare uno stratagemma particolare.
Le penne 3d sono usualmente vendute nei negozi specializzati in stampanti 3d, in quanto la tecnologia delle penne 3d è ancora una tecnologia di nicchia ancora limitata al pubblico della stampa 3d tramite stampanti 3d, ci sono però alcuni avventori di quest' arte che vedendo in giro per il web e anche su facebook video pubblicitari di queste penne si interessano a questa tecnologia e vogliono acquistare queste penne 3d, ciò è molto facile da farlo su internet con l' e-commerce, ma per chi vuole fare l' acquisto in negozi fisici è un po' più arduo, i motori di ricerca hanno molte limitazioni, per esempio per un motore di ricerca il sigor Rossi è la stessa cosa di fiori rossi, quindi molto spesso le persone cercano una particolare oggetto sui motori di ricerca e invece trovano tutt' altro, ciò accade anche nel caso delle penne 3d, ma solo nel caso vogliate cercare i negozi fisici sul territorio nazionale.
Per evitare i problemi con i motori di ricerca di cui ho precedentemente scritto, vi consiglio di usare questo stratagemma, invece di ricercare i negozi che vendono penne 3d nella vostra città utilizzate una ricerca parallela, cercate dove poter acquistare una stampante 3d classica nella vostra città, questa ricerca è molto più facile, comoda e meglio ottimizzata dai motori di ricerca in quanto è più diffusa, nell' immagine sotto si denota visivamente quanto appena detto.
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| Foto dell' immagine elaborata da Google, il grafico mostra la differenza tra la ricerca online su google dei termini penna 3d in rosso e stampante 3d in blu, dal 2005 in poi. |
Dopo aver cercato su google termini come negozio stampanti 3d Torino o Milano o Roma o qualsiasi altra città, potete fare in 2 modi, il primo è cliccare su ogni risultato ed indagare se online viene specificato che nel negozio sono in vendita anche penne 3d, molte volte però i siti dei piccoli e medi negozi non sono aggiornati, quindi altra cosa che potete fare è cercare tra i contiatti del negozio fisico, prendere il loro numero di telefono e chiamarli per avere le informazioni necessarie, che sono:
- se sono in vendita presso il loro negozio uno o più modelli di penne 3d,
- nel caso in cui siano in vendita, quali modelli di quali marche sono in vendita,
- il prezzo di vendita dei modelli da loro in vendita,
- se non lo sapete chiedete pure dove si trovano e che orari fanno.
Le penne più commercializzate in Italia sono 3 e sono:
- 3Doodler, il prezzo del primo modello si aggira attorno ai 120/130 euro,
- penna 3d Myriwell, il primo modello costa circa 100/110 euro, il secondo poco di più,
- 3D Simo, il modello in vendita è l' ultimo i prezzi sono circa 140/150 euro.
Ovviamente i prezzi dei negozi fisici sono più alti dei negozi online, decidete voi cosa preferite.
Io personalmente quando mi avvicino ad una nuova tecnologia prediligo i negozi fisici, ma in questo caso non offrono nessuna garanzia in più rispetto all' e-commerce, quindi consiglio di risparmiare un po' di soldi e comprare le penne 3d su internet.
Torino, Italia
Torino, Italia
lunedì 4 maggio 2015
Prezzi delle penne 3d online
Buona sera in questo post tratterò dei prezzi delle penne 3d, divisi in caso di importazione o meno del prodotto da fuori l' Unione Europea.
INDICE ARGOMENTI TECNICI
INDICE ARGOMENTI ARTISTICI
I prezzi sono ovviamente maggiori se il prodotto lo acquistate all' interno dell' Unione Europea, ma facendo così eviterete i possibili problemi e sovrattasse doganali.
Tutti i prezzi si intendono senza gli eventuali costi di spedizione che variano molto da venditore a venditore.
Inoltre tutti questi prezzi sono in caso non vogliate o nojn possiate acquistare dal sito ufficiale, per i prezzi dei siti ufficiali guardare le schede dettagliata dei prodotti.
I prodotti provenienti dall' esterno dell' Unione Europea arrivano a casa vostra molto più lentamente di quelli già presenti all' interno dell' Unione Europea, anche perchè la dogana non è proprio un esempio di velocità nei suoi controlli.
3Doodler:
Yaya pen:
Myriwell 3d pen e similari:
Le penne non presenti in questo elenco non sono acquistabili al di fuori del sito ufficiale e sono:
INDICE ARGOMENTI TECNICI
INDICE ARGOMENTI ARTISTICI
I prezzi sono ovviamente maggiori se il prodotto lo acquistate all' interno dell' Unione Europea, ma facendo così eviterete i possibili problemi e sovrattasse doganali.
Tutti i prezzi si intendono senza gli eventuali costi di spedizione che variano molto da venditore a venditore.
Inoltre tutti questi prezzi sono in caso non vogliate o nojn possiate acquistare dal sito ufficiale, per i prezzi dei siti ufficiali guardare le schede dettagliata dei prodotti.
I prodotti provenienti dall' esterno dell' Unione Europea arrivano a casa vostra molto più lentamente di quelli già presenti all' interno dell' Unione Europea, anche perchè la dogana non è proprio un esempio di velocità nei suoi controlli.
3Doodler:
- primo modello: INTRA UE DA 100 A 120 EURO, EXTRA non più in vendita
- secondo modello: ancora non in vendita
Yaya pen:
- primo modello: INTRA circa 80 euro, EXTRA non più venduto,
- secondo modello: INTRA UE da 70 a 100 euro, EXTRA UE da 50 a 80 euro,
- tterso modello: vedi penna 3d Myriwell e similari primo modello.
Myriwell 3d pen e similari:
- primo modello: INTRA UE da 75 a 100 euro, EXTRA UE da 40 a 65 euro.
- secondo modello: INTRA UE da 85 a 110 euro, EXTRA UE da 45 a 70 euro.
- terzo modello: INTRA UE circa 120 euro, EXTRA UE da 55 a 80 euro.
- quarto modello: INTRA UE circa 130 euro, EXTRA UE da 60 a 90 euro.
Le penne non presenti in questo elenco non sono acquistabili al di fuori del sito ufficiale e sono:
- LIX 3D PEN,
- swiss Pen, essendo un clone della 3Doodler si può prendere quella in alternativa
- Lay3r, essendo un clone della Yaya pen si può prendere quella in alternativa
- 3D Air Pen, essendo un clone della Yaya pen si può prendere quella in alternativa
- 3D SIMO, comunque acquistabile in italia in alcuni negozzi fisici
- CreoPop,
- Polyes Q1.
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Torino, Italia
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sabato 18 aprile 2015
Tipologia di penne 3d 5° parte: 3D Simo
Buona sera, in questo post scriverò di un' altra penna europea, la 3D Simo.
INDICE ARGOMENTI TECNICI
INDICE ARGOMENTI ARTISTICI
Questa penna è un ennesimo tasto dolente, nasce da un fallimento di crowfunding su indiegogo, avrebbero voluto raccogliere ben 20 mila dollari ma sono arrivati a poco più di 6 mila, comunque hanno portato a termine il progetto.
In questo caso ci sta alla base un' idea originale anche se con qualche errore, Analiziamola in dettaglio.
3D Simo: detta anche 3DSimo è una penna 3d di origine ceca, ad oggi ne esistono due modelli, il primo dei quali è statofinanziato con successo tramite crowfunding, (anche se sono stati raccolti meno fondi di quello della 3Doodler), su Indiegogo.
questa penna ha un design molto differente dalle altre penne, ha dei punti di forza niente male e sono:
peccato che gli errori sono stati tanti e sono:
Come dicevo il case della penna è stato costruito con una stampante 3d, questo ha inficiato notevolmente la qualità della penna, ciò è dovuto al semplice fatto che il case della penna, anche nel punto dove è alloggiata la parte riscaldante per fondere il materiale con cui disegnare in 3d, è fatto con lo stesso tipo di materiale, quindi fonde alla medesima temperatura.
Questa penna 3d se usata molto a lungo, anche se sono presenti strati isolanti a protezione del case e della mano dell' utilizzatore, può danneggiarsi se usata ininterrottamente per un lungo periodo.
L' impugnatura non è proprio comodissima e limita notevolmente i gesti che si possono fare con la penna 3d, oltretutto il filamento essendo esterno, nel caso in cui la penna sia tenuta al contrario per potersi inserire in spazi angusti per sigillare due parti della creazione che si sta facendo, rischia di essere bloccato inavvertitamente dalla mano dell' utilizzatore, con il rischio di rompere il motore e dover buttare via la penna, visto che il sito ufficiale non vende parti di ricambio.
Il secondo modello praticamente uguale al primo, se non qualche piccola differenza nella forma dei pulsanti e un minimo più rifinita è stata lanciato il mese dopo, quindi dicembre 2013, sempre tramite crowfunding su indiegogo, questa volta gli inventori, memori del fallimento del primo crowfunding, hanno chiesto solo mille dollari, ma sono riusciti a incassarne ben 11 mila, pochissimi rispetto ai più di 2 milioni della 3Doodler ma comunque sufficienti per andare avanti nelle evoluzioni della loro penna.
Dopo il secondo crowfunding ne hanno fatto un altro ancora, richiesti solo 500 dollari, ne hanno raccolti poco più di 13 mila, cosiì a pochi mesi di distanza è nato il terzo modello, migliorato nei materiali del case, ora la penna è molto più stabile e bella.
Anche in questo modello permane la punta in metallo, molto pericolosa e la parte terminale è sempre e comunque un po' mozza e non si vede sempre cosa si sta facendo, inoltre l' impugnatura anche se è più ergonomica è comunque molto scomoda e la penna si deve tenere in mano ed usare in modo innaturale, il che la rende inservibile in alcuni tipi di movimenti e quindi alcuni tipi di creazioni.
Persiste anche il rischio di bloccare if filamento con le mani e rompere il motore, in quanto anche in questo modello il filamento scorre all' esterno della penna e non al suo interno.
I lati positivi sono gli stessi del primo modello.
CHE DIRE? SICURAMENTE QUESTA PENNA 3D NON E' ESENTE DA PROBLEMATICHE VARIE MA E' PROBABILMENTE LA MIGLIORE TRA QUELLE DI CUI HO PARLATO FIN ORA, MA NON LA MIGLIORE IN ASSOLUTO, IL PREZZO E' POCO PIU' DI 100 EURO, QUINDI E' COMUNQUE UN PRODOTTO DA TENERE SOTT' OCCHIO PER LE SUE FUTURE EVOLUZIONI, AD OGGI NON ME LA SENTIREI DI CONSIGLIARLA MA PIUTTOSTO DELLE ALTRE DI CUI HO PARLATO, IL SECONDO MODELLO DI QUESTA MARCA VA GIA' MOLTO MEGLIO.
INDICE ARGOMENTI TECNICI
INDICE ARGOMENTI ARTISTICI
Questa penna è un ennesimo tasto dolente, nasce da un fallimento di crowfunding su indiegogo, avrebbero voluto raccogliere ben 20 mila dollari ma sono arrivati a poco più di 6 mila, comunque hanno portato a termine il progetto.
In questo caso ci sta alla base un' idea originale anche se con qualche errore, Analiziamola in dettaglio.
3D Simo: detta anche 3DSimo è una penna 3d di origine ceca, ad oggi ne esistono due modelli, il primo dei quali è statofinanziato con successo tramite crowfunding, (anche se sono stati raccolti meno fondi di quello della 3Doodler), su Indiegogo.
questa penna ha un design molto differente dalle altre penne, ha dei punti di forza niente male e sono:
- varietà di tipi di filamenti utilizzabili, non solo ABS e PLA, unica penna già di fabbrica garantita con i filamenti ufficiali come legno o marmo, sono filamenti molto particolari e con grande potenzialità, link: http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/tipologia-di-filamenti-plastici.html
- customizzabile molto più di qualsiasi altra penna in commercio, si va dalla temperatura modificabile anche di un solo grado alla velocità di estrusione del materiale,
- anche se costano molto rispetto ai filamenti non ufficiali, c' è un ampia disponibilità di filamenti di tipo differente, ma non sono presenti molti colori diversi,
- in vendita si trova anche la tavoletta da disegno semi trasparente, molto comoda per i neofiti.
- usa filamenti da 1,75 mm quindi compatibili con altre penne 3d, quindi anche i filamenti non ufficiali sono facilmente reperibili.
peccato che gli errori sono stati tanti e sono:
- dimensioni eccessive,
- scomoda da usare,
- nozzle in metallo, quindi occhio alle scottature, inadatta ai bambini,
- community inesistente,
- pochi stencils e foto di progetti da cui prendere spunto, oltretutto gli stencils non hanno un minimo di spiegazione, quindi difficili da usare per i neofiti,
- case fatto con stampante 3d, quindi instabile, (leggi più sotto l' argomentazione),
- brutta e non rifinita,
- non sono disponibili pezzi di ricambio, se si rompe, CAVOLI VOSTRI,
- punta terminale leggermente mozza, quindi si avrà una difficolta nell' uso, (molto meno della 3Doodler),
- filamenti ufficiali molto costosi, 5 euro per 10 metri per i 5 colori base (scarsa scelta colori base) 6 euro per 7,5 metri di colori speciali (punto di forza che tratterò dopo), per maggiori info sui filamenti e il loro prezzo link: http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/tipologia-di-filamenti-plastici.html
- Filamento da estrudere posto all' esterno della penna, con il rischio che possa essere toccato durante la lavorazione.
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| Prima serie della 3D Simo, si nota il case rigato dovuto alla stampa con stampante 3d, molto evidente la forma particolare dovuta ad un idea originale, anche se non troppo azzeccata. |
Questa penna 3d se usata molto a lungo, anche se sono presenti strati isolanti a protezione del case e della mano dell' utilizzatore, può danneggiarsi se usata ininterrottamente per un lungo periodo.
L' impugnatura non è proprio comodissima e limita notevolmente i gesti che si possono fare con la penna 3d, oltretutto il filamento essendo esterno, nel caso in cui la penna sia tenuta al contrario per potersi inserire in spazi angusti per sigillare due parti della creazione che si sta facendo, rischia di essere bloccato inavvertitamente dalla mano dell' utilizzatore, con il rischio di rompere il motore e dover buttare via la penna, visto che il sito ufficiale non vende parti di ricambio.
Il secondo modello praticamente uguale al primo, se non qualche piccola differenza nella forma dei pulsanti e un minimo più rifinita è stata lanciato il mese dopo, quindi dicembre 2013, sempre tramite crowfunding su indiegogo, questa volta gli inventori, memori del fallimento del primo crowfunding, hanno chiesto solo mille dollari, ma sono riusciti a incassarne ben 11 mila, pochissimi rispetto ai più di 2 milioni della 3Doodler ma comunque sufficienti per andare avanti nelle evoluzioni della loro penna.
Dopo il secondo crowfunding ne hanno fatto un altro ancora, richiesti solo 500 dollari, ne hanno raccolti poco più di 13 mila, cosiì a pochi mesi di distanza è nato il terzo modello, migliorato nei materiali del case, ora la penna è molto più stabile e bella.
Anche in questo modello permane la punta in metallo, molto pericolosa e la parte terminale è sempre e comunque un po' mozza e non si vede sempre cosa si sta facendo, inoltre l' impugnatura anche se è più ergonomica è comunque molto scomoda e la penna si deve tenere in mano ed usare in modo innaturale, il che la rende inservibile in alcuni tipi di movimenti e quindi alcuni tipi di creazioni.
Persiste anche il rischio di bloccare if filamento con le mani e rompere il motore, in quanto anche in questo modello il filamento scorre all' esterno della penna e non al suo interno.
I lati positivi sono gli stessi del primo modello.
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| terza serie della 3D Simo, si nota subito il cambio di design e l' impugnatura scomodissima. |
CHE DIRE? SICURAMENTE QUESTA PENNA 3D NON E' ESENTE DA PROBLEMATICHE VARIE MA E' PROBABILMENTE LA MIGLIORE TRA QUELLE DI CUI HO PARLATO FIN ORA, MA NON LA MIGLIORE IN ASSOLUTO, IL PREZZO E' POCO PIU' DI 100 EURO, QUINDI E' COMUNQUE UN PRODOTTO DA TENERE SOTT' OCCHIO PER LE SUE FUTURE EVOLUZIONI, AD OGGI NON ME LA SENTIREI DI CONSIGLIARLA MA PIUTTOSTO DELLE ALTRE DI CUI HO PARLATO, IL SECONDO MODELLO DI QUESTA MARCA VA GIA' MOLTO MEGLIO.
Torino, Italia
Torino, Italia
mercoledì 15 aprile 2015
Tipologia di penne 3d 2° parte: storia e 3Doodler
Buon giorno, da questo post in poi tratterò in dettaglio le penne 3d FDM di cui ho accennato nel post precedente.
http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/buongiorno-come-il-pennello-e-l-attezzo.html
INDICE ARGOMENTI TECNICI
INDICE ARGOMENTI ARTISTICI
In questo campo la tecnologia progredisce molto velocemente. Poco più di un anno fa è nata la prima penna 3d chiamata 3Doodler e in America è stato subito un successo. Il progetto iniziale su kickstarter ha raccolto in pochissimo tempo, molti più fondi di quelli richiesti (addirittura più di 2 milioni e 300mila di dollari contro i soli 30mila richiesti), dopo qualche mese sono partite le prime spedizioni per i sostenitori del progetto ed in seguito sono stati spediti anche i primi pezzi in tutto il mondo per la vendita al grande pubblico. Da li in poi il numero di penne 3d si è moltiplicato fino a raggiungere una miriade di penne 3d di diversa fattura, con differenti punti di forza e di debolezza. Ora stanno nascendo anche le evoluzioni delle prime penne 3d, alcune delle quali già in vendita.
Un paio di mesi fa la scelta in Italia era molto limitata, ma da poco tempo si trovano in vendita anche da noi numerosi modelli, sperando che questo faccia abbassare un po' i prezzi.
Analiziamo in dettaglio questa tipologia di penna.
3Doodler: come già detto è stata la prima penna, seguita a poco tempo di distanza dalle altre, ha una vastissima community online e mette a disposizione tanti stencils da cui prendere spunto per i propri progetti o per creare direttamente da quegli stencils i propri oggetti in 3d, possibilità di scegliere tra i filamenti ABS e PLA tramite interruttore sulla parte alta della penna, qui finiscono i lati positivi.
NB: la Yaya ha dichiarato in seguito di essere stati loro i primi a commercializzare la penna 3d, ma considerando il lungo sviluppo della 3Doodler ed essendo stata pubblicizzata su kickstarter con foto del prototipo, considerando anche tutti i problemi di stabilità della peima Yaya pen, probabilmente dovuti ad una frettolosa messa in vendita senza opportuni controlli, potrebbe essere effettivamente la 3Doodler la prima penna 3d ideata, ma non la prima venduta.
I lati negativi la3Doodler ne ha tanti e sono:
Parliamo ora del secondo modello della 3Doodler, dimensioni ridotte, peso ridotto, consumo energetico ridotto, punta non più mozza come nella prima 3Doodler, sembra una favola vero? Peccato che la modifica alla scocca potrebbe creare moltissimi problemi.
Lo Shop anche se molto costoso è molto fornito come tipi di colori base, ma non ha scelta per i filamenti con colori speciali, la 3D Simo di cui parlo in questo post:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/tipologia-di-penne-3d-5-parte-3d-simo.html
ha invece un ampia tipologia di filamenti differenti, però pochi colori disponibili, questo porta ad una scelta molto importante e se si vogliono fare certi tipi di lavori ad alti livelli con queste penne 3d, avere meno colori ma più tipologie di filamenti differenti è la scelta migliore.
Tipologie di colori e filamenti al link qui sotto:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/tipologia-di-filamenti-plastici.html
Nei prossimi post analizzerò altre penne 3d con i loro pro e i loro contro, intanto sulla 3Doodler ci metterei una croce sopra, non comprare assolutamente ne il primo ne il secondo modello, sarà una mia impressione, potrei anche sbagliarmi, ma sembra facciano questa penna difettosa per poi poter vendere pezzi extra per ovviare ai problemi, un esempio? la pedaliera per regolare la velocità, visto che è scomodo farlo con le dita, soprattutto col primo modello.
http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/buongiorno-come-il-pennello-e-l-attezzo.html
INDICE ARGOMENTI TECNICI
INDICE ARGOMENTI ARTISTICI
In questo campo la tecnologia progredisce molto velocemente. Poco più di un anno fa è nata la prima penna 3d chiamata 3Doodler e in America è stato subito un successo. Il progetto iniziale su kickstarter ha raccolto in pochissimo tempo, molti più fondi di quelli richiesti (addirittura più di 2 milioni e 300mila di dollari contro i soli 30mila richiesti), dopo qualche mese sono partite le prime spedizioni per i sostenitori del progetto ed in seguito sono stati spediti anche i primi pezzi in tutto il mondo per la vendita al grande pubblico. Da li in poi il numero di penne 3d si è moltiplicato fino a raggiungere una miriade di penne 3d di diversa fattura, con differenti punti di forza e di debolezza. Ora stanno nascendo anche le evoluzioni delle prime penne 3d, alcune delle quali già in vendita.
Un paio di mesi fa la scelta in Italia era molto limitata, ma da poco tempo si trovano in vendita anche da noi numerosi modelli, sperando che questo faccia abbassare un po' i prezzi.
Analiziamo in dettaglio questa tipologia di penna.
3Doodler: come già detto è stata la prima penna, seguita a poco tempo di distanza dalle altre, ha una vastissima community online e mette a disposizione tanti stencils da cui prendere spunto per i propri progetti o per creare direttamente da quegli stencils i propri oggetti in 3d, possibilità di scegliere tra i filamenti ABS e PLA tramite interruttore sulla parte alta della penna, qui finiscono i lati positivi.
NB: la Yaya ha dichiarato in seguito di essere stati loro i primi a commercializzare la penna 3d, ma considerando il lungo sviluppo della 3Doodler ed essendo stata pubblicizzata su kickstarter con foto del prototipo, considerando anche tutti i problemi di stabilità della peima Yaya pen, probabilmente dovuti ad una frettolosa messa in vendita senza opportuni controlli, potrebbe essere effettivamente la 3Doodler la prima penna 3d ideata, ma non la prima venduta.
I lati negativi la3Doodler ne ha tanti e sono:
- peso elevato,
- dimensioni eccessive, scomoda per i bambini,
- nozzle in metallo, cioè la punta metallica da cui fuoriesce il filamento anche a più di 230°C, quindi pericolo di bruciature anche gravi a causa dei possibili contatti tra le dita e la punta della penna, ciò fa si che sia molto pericolosa e quindi completamente inadatta ai bambini,
- velocità assurde, (vedi più sotto dopo le prime immagini),
- difficoltà nel maneggiarla, tanto che su internet si trovano i pezzi non ufficiali, creati dai clienti da aggiungere alla penna 3d per modificarla in modo tale da farla assomigliare ad una classica e più comoda spara colla a caldo, per fortuna (loro) i creatori della 3Doodler si sono accorti di questi errori e a maggio arriveranno i primi pezzi della 3Doodler 2.0 peccato che hanno fatto un ulteriore errore, (di cui parlerò poco sotto le prime immagini),
- non si trovano i pezzi di ricambio se non per i nozzle, ovvero la punta, quindi se si rompe il motore, che è la parte più sollecitata di ogni penna, potete anche buttarla,
- usa solo filamenti da 3 mm, quindi non potete mettere i filamenti della 3Doodler su altre penne e viceversa,
- parte terminale mozza, quindi quando si disegna in 3d con questa penna, la maggior parte del tempo non si vede bene cosa si sta facendo e quindi il risultato è un po quello che è.
- filamenti autorizzati dalla garanzia, molto cari, si parte da 10 dollari per 6,35 metri ai 12 dollari, sempre per soli 6,35 metri, (link per maggiori informazioni su i prezzi dei filamenti: http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/tipologia-di-filamenti-plastici.html
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| Foto della 3Doodler primo modello, si nota subito la mole impressionante e la scomodità di come viene tenuta in mano. |
Come già detto nel post precedente
http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/buongiorno-come-il-pennello-e-l-attezzo.html
queste penne 3d arrivano tranquillamente a 230°, se l 'esterno della penna è fatto con materiali che conducono poco il calore, disegnare con le penne risulta facile e gradevole, se invece si usa un materiale che conduce il calore la penna dopo un po' scotterà e sarà inutilizzabile, quindi la scelta di fare la 3Doodler 2.0 con il case in alluminio a mio parere è una pessima idea, anche se le parti più calde sono isolate, il calore comunque un po' passa lo stesso e fare il case di metallo è un grosso problema, inoltre hanno nuovamente solo due velocità, quindi o si disegna di corsa o lo si fa a passo di lumaca, ed intendo veramente piano tanto che nessuno usa la modalità lumaca, se non una volta ogni tanto per dettagli veramente minuti.
A mio parere questo errore è stato fatto per poter in seguito vendere una versione 3.0 della 3Doodler ai fanatici del disegno 3d e al nuovo pubblico delle penne 3d che via via si sta creando, con selettore di velocità migliorato.
http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/buongiorno-come-il-pennello-e-l-attezzo.html
queste penne 3d arrivano tranquillamente a 230°, se l 'esterno della penna è fatto con materiali che conducono poco il calore, disegnare con le penne risulta facile e gradevole, se invece si usa un materiale che conduce il calore la penna dopo un po' scotterà e sarà inutilizzabile, quindi la scelta di fare la 3Doodler 2.0 con il case in alluminio a mio parere è una pessima idea, anche se le parti più calde sono isolate, il calore comunque un po' passa lo stesso e fare il case di metallo è un grosso problema, inoltre hanno nuovamente solo due velocità, quindi o si disegna di corsa o lo si fa a passo di lumaca, ed intendo veramente piano tanto che nessuno usa la modalità lumaca, se non una volta ogni tanto per dettagli veramente minuti.
A mio parere questo errore è stato fatto per poter in seguito vendere una versione 3.0 della 3Doodler ai fanatici del disegno 3d e al nuovo pubblico delle penne 3d che via via si sta creando, con selettore di velocità migliorato.
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| il futuro di questa penna, la 3Doodler 2.0, primi pezzi come già detto saranno spediti a maggio e di li in poi al grande pubblico. |
Lo Shop anche se molto costoso è molto fornito come tipi di colori base, ma non ha scelta per i filamenti con colori speciali, la 3D Simo di cui parlo in questo post:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/tipologia-di-penne-3d-5-parte-3d-simo.html
ha invece un ampia tipologia di filamenti differenti, però pochi colori disponibili, questo porta ad una scelta molto importante e se si vogliono fare certi tipi di lavori ad alti livelli con queste penne 3d, avere meno colori ma più tipologie di filamenti differenti è la scelta migliore.
Tipologie di colori e filamenti al link qui sotto:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/tipologia-di-filamenti-plastici.html
Nei prossimi post analizzerò altre penne 3d con i loro pro e i loro contro, intanto sulla 3Doodler ci metterei una croce sopra, non comprare assolutamente ne il primo ne il secondo modello, sarà una mia impressione, potrei anche sbagliarmi, ma sembra facciano questa penna difettosa per poi poter vendere pezzi extra per ovviare ai problemi, un esempio? la pedaliera per regolare la velocità, visto che è scomodo farlo con le dita, soprattutto col primo modello.
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