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domenica 12 luglio 2015

Evoluzione delle penne 3d: 1° parte, quale futuro per le penne 3d? Le mie riflessioni su questa tecnologia

In questi giorni in cui ho scritto gli aggiornamenti sulle penne 3d attualmente in commercio o in fase di creazione, mi sono domandato quale potrebbe essere il futuro di queste penne 3d, ho quindi deciso di scrivere questo post, per dire come penso si evolverà il mercato di queste penne 3d in futuro.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

Premessa: innanzitutto bisogna pensare distintamente ai due gruppi di penne 3d, cioè quelle FDM, cioè utilizzatrici di filamenti di plastica, che vengono trainati da un motore per essere fusi nel nozzle della penna 3d, e quelle penne non FDM, che usano resine che si induriscono se esposte a particolari tipi di luce.
Considerando che tutte le penne 3d FDM oggi presenti sul mercato hanno lo stesso problema, cioè il motore che traina il filamento è estremamente sollecitato dal lavoro che deve svolgere e quindi si guasta facilmente e solo la Myriwell e i suoi cloni attualmente vendono parti di ricambio, penso che le altre marche di penne 3d, perderanno mano a mano una grossa fetta di mercato, che verrà presa in parte dalle penne 3d Myriwell e cloni, anche se magari non direttamente come primo cambio di penna 3d, un altra parte di utenti verrà presa dalle penne 3d non FDM che utilizzano le resine che induriscono quando vengono esposte alla luce.

Come si evolverà il mercato delle penne 3d FDM e non: c' è da considerare anche il fatto che non tanti conoscono la penna 3d Myriwell e i suoi cloni, quindi molto probabilmente molti prima di entrare in possesso di queste penne 3d, probabilmente si affideranno ad altri marchi più conosciuti, scambiandosi di fatto i clienti, cioè i delusi della 3D Simo e 3D Simo Mini probabilmente acquisteranno una 3Doodler 2.0 o una Yaya pen, in questo caso è più probabile che passino alla Yaya, in quanto usa gli tstessi filamenti, mentre la 3Doodler no, mentre i delusi della 3Doodler e della 3Doodler 2.0 probabilmente acquisteranno una 3Dsimo Mini o una Yaya Pen, I delusi della Yaya Pen probabilmente passeranno quasi direttamente alla Myriwell, in quanto la Yaya pen, tra i suoi prodotti ha un clone della Myriwell, quindi potrebbe essere molto facile che già conoscendo il prodotto, i delusi della Yaya, si affideranno all' originale penna 3d di cui loro hanno in casa il clone, nella speranza di avere meno problemi, ma potrebbe anche essere che proveranno a passare alla 3D Simo Mini, in quanto utilizza gli stessi tipi di filamenti, mentre la 3Doodler utilizza filamenti più grandi e incompatibili con le altre marche, quindi difficilmente passeranno a questa penna 3d.
La fetta di mercato che invece andrà ad acquistare le penne 3d non FDM, probabilmente si affideranno quasi alla pari tra la Polyes Q1 e la CreoPop, anche se molto dipende da quando verà effettivamente messa in vendita la CreoPop che in questo momento è in ritardo con le consegne ai sostenitori, mentre la Polyes Q1 ha già inviato i primi esemplari ai suoi sostenitori.
Da considerare anche che la Polyes Q1 ha già raccolto alcune critiche pesanti, tra cui il fatto che le resine puzzano, mentre loro avevano promesso che non avrebbero emanato cattivi odori, problema Importante è anche il costo delle cartucce e la loro durata che sembra piuttosto ridotta, inoltre ci sono stati acnhe problemi di intasamento della testina della penna 3d.
Un problema più o meno importante, in quanto dipende molto da cosa si vuole realizzare con le penne 3d, è la dimensione delle penne non FDM, in quanto avendo le luci UV e non vicino alla punta, il loro diametro non potrà essere diminuito di molto, mentre nelle penne 3d FDM, si sta passando alla fase di miniaturizzazione, per poterle rendere più confortevoli e utilizzabili per Disegni con molti particolari, quindi con spazio per le penne 3d molto ridotto dalle forme dei disegni che si realizzano.
Considerando però che le penne 3d non FDM non hanno il problema del motore che si rovina facilmente, potrebbero diventare già verso la fine del 2015, una valida alternativa alle penne 3d FDM, ciò potrebbe comportare una grave perdita di mercato per le penne FDM.
Altra informazione importante da considerare è il fatto che la3D Simo Mini sta aprendo la strada alle penne 3d FDM multifunzione, cioè che non sono solo penne 3d, ma anche molto ma molto di più, ciò molto probabilmente porterà fra qualche mese ad una rivoluzione del mercato delle penne 3d, con nuovi prodotti concorrenti con funzioni simili alla 3D Simo Mini, rimettendo in gioco le penne 3d FDM, rispetto a quelle non FDM.

Ragionando su cosa cerco nelle penne 3d: so perfettamente che i dati sono moltissimi e alcuni in contrasto tra loro, ma questa tecnologia è recentissima, i pro e i contro sono in perenne modificazione, inoltre le persone che come me si avventurano in questa forma d' arte molto particolare, hanno idee differenti e spesso in contrasto con le idee degli altri, io personalmente ricerco una penna 3d che abbia le seguenti caratteristiche:
  • possibilità di acquistare i pezzi di ricambio, in quanto io la penna 3d la utilizzo molto, quindi il motore non regge mai per più di 2 mesi, considerando invece un utilizzo più moderato un motore può anche durare un anno, ovviamente con la dovuta manutenzione,
  • dimensioni ridotte della penna 3d, in quanto io creo oggetti 3d, molto particolareggiati, che hanno tra i vari pezzi da saldare insieme pochissimo spazio, quindi una penna 3d sottile mi è utile, mentre una grossa come la 3Doodler primo modello o la Yaya pen primo, secondo e terzo modello, non mi servono a nulla e quindi anche le penne 3d non FDM, non mi sono utili,mentre in questo caso la LIX pen sarebbe un ottima idea, se non avesse troppi altri problemi,
  • resistenza del materiale utilizzato per le creazioni, ovviamente io preferisco creare oggetti resistenti e belli, anche perchè alcuni sono molto grandi, quindi se il materiale di cui è composta la base non è resistente, non posso disegnare ciò che voglio, quindi le penne 3d non FDM non sono indicate per me, in quanto le resine che utilizzano sono molto fragili rispetto ai filamenti in ABS che uso.
  • penna 3d comoda da utilizzare e maneggiare, visto che solitamente la uso per molte ore consecutivamente, quindi le penne 3d che io posso utilizzare devono innanzitutto essere leggere, ergonomiche e con matriali che non conducano calore, quindi penne in metallo come LIX pen o 3Doodler 2.0 a me non servono a nulla in quanto hanno il case di metallo che conduce fin troppo calore alla mano dell' utilizzatore, ma anche la 3Doodler primo modello e modelli simili come la Yaya pen primo, secondo e terzo modello, non sono comode per me a causa delle loro dimensioni esagerate, e il loro peso.
  • poter utilizzare anche filamenti differenti dai classici PLA e ABS è molto importante per me, quindi una 3D Simo Mini l' avrei presa in considerazione se non avesse un mezzo milione di altri problemi.

Il futuro delle marche attuali: considerando tutto quello suscritto e che ho scritto negli altri post, direi che alcune marche non dovrebbero avere un futuro roseo e sono:
  • 3Doodler, a causa degli errori di progettazione,
  • LIX pen, a causa del ritardo accumulato e degli errori di progettazione,
  • Yaya pen a causa degli errori di progettazione e del fatto che non fanno altro che cloni mal riusciti di altre penne 3D,
  • Lay3r come la Yaya pen,

Se vi state chiedendo quali tra queste marche rischiano di più di sparire rispetto alle altre, la risposta è semplice, la LIX e la Lay3r, in quanto nel primo caso l' azienda è in forte ritardo e il prodotto non è più all' altezza del mercato che si sta formando, nel secondo caso perchè è una marca molto sconosciuta e potrebbe non sopravvivere se non faranno una grossa campagna marketing, anche perchè non vendono un prodotto innovativo e differente dagli altri, in quanto la Yaya vende lo stesso identico prodotto ed è mplto più conosciuta, inoltre il prodotto venduto ha fin troppi difetti.

Come si evolverà il mercato delle penne 3d FDM? la 3Doodler avendo deluso molti clienti perderà una grossa fetta di mercato e potrebbe non rimanere leader di vendite, la Yaya pen se riuscirà a contenere i costi potrebbe continuare a lungo a vivere copiando i prodotti degli altri, la 3D Simo potrebbe in futuro diventare leader di mercato grazie al fatto che le sue penne 3d possono utilizzare moltissimi filamenti plastici differenti, inoltre è molto attenta alle innovazioni, quindi potrebbe attirare molti nuovi clienti che per il momento ancora non soo entrati a far parte del mercato delle penne 3d, Myriwell e cloni, aumenteranno notevolmente la loro fetta di mercato, grazie soprattutto ad un prodotto che mediamente è migliore degli altri e non intendo per qualità dei materiali ma per qualità del progetto da cui queste penne 3d son nate, inoltre visto che le penne 3d Myriwell e cloni sono venduti a prezzi molto più bassi degli altri, potrebbero anche aumentare il mercato delle penne 3d, tramite nuovi clienti che via via conosceranno questa tecnologia e potrebbero partire acquistando una penna 3d economica, piuttosto di una costosa, inoltre il fatto che solo per questa marca sono disponibili pezzi di ricambio, li farà diventare piano piano una valida alternativa alle altre penne 3d FDM.

Come si evolverà il mercato delle penne 3d non FDM? per il momento è molto difficile a dirsi in quanto questo tipo di tecnologia è solo agli albori, prenderà sicuramente piede, anche se difficilmente potrà soppiantare del tutto le penne 3d FDM, in quanto la tecnologia a resina ha moltissimi problemi, tanto che nelle stampanti 3d anche se è nata per prima, è stata superata dalla tecnologia FDM, ma nelle penne 3d potrebbe non succedere la stessa cosa, in quanto sono utilizzate per scopi differenti.

FDM si o FDM no? Considerando il problema dei raggi UV sprigionati dalle penne non FDM, direi FDM si, però considerando che la CreoPop metterà in vendita penne 3d non FDM con luce blu e non UV, potrei dire FDM no, ma sfortnatamente questo è solo una delle varianti, c' è da considerare anche la tipologia differente dei materiali e delle penne 3d che usano questi due tipi di tecnologie, considerando i materiali a disposizioni, in cui le penne 3d FDM non temono confronti direi FDM si, considerando anche il fatto che alcuni di questi materiali per penne 3d FDM sono nocivi, direi FDM no, considerando il costo dei materiali, direi FDM si, considerando la bellezza delle creazioni eseguite con resine lucide e semitrasparenti, direi FDM no, considerando che le penne 3d non FDM sono troppo grosse e scomode e che non permettono creazioni molto particolareggiate, allora direi FDM si.
Considerando tutti insieme direi FDM NI, in quanto ognuno dovrà scegliere più o meno consapevolmente quale tipologia di penna 3d prendere in base alle proprie esigenze.


Il problema della Myriwell: il problema maggiore di questa marca è l' eccessivo numero di cloni, probabilmente non all' altezza che potrebbe rovinargli il mercato, in quanto essendo tra di loro cloni identici della stessa penna, se più di una marca di cloni è scadente potrebbe creare insicurezza e diffidenza ai clienti  verso tutte le penne 3d uguali, anche se di marche differenti, rovinando di fatto il mercato di questo segmento di penne 3d FDM.

Vecchi e nuovi clienti: Altro aspetto fondamentale nel futuro di questa tecnologia è il rapporto vecchi clienti Vs. nuovi clienti, una buona parte di clienti di questa tecnologia è estremamente deluso dai prodotti, quindi potrebbe lasciare il mercato per sempre o per un periodo più o meno lungo, in attesa di un assestamento più o meno definitivo, i nuovi clienti invece saranno per una piccola parte dovuti al passa parola su determinate marche, ma che potrebbero anche sceglierne altre differenti in base al loro budget e a quello che cercano in una penna 3d, mentre una grossa fetta di clienti sarà dovuta al marketing che le varie ditte produttrici e i distributori nazionali faranno, quindi l' ultima parola spetterà al marketing, in quanto da che mondo è mondo, spesso vincono i prodotti peggiori, ma con un marketing migliore.

Tecnologia e prezzi: le penne 3d FDM e non si batteranno molto tra di loro sia sui prezzi, in quanto molti nuovi clienti proveranno più volentieri penne 3d economiche, mentre i vecchi clienti saranno più facilmente attirati da nuove e migliori tecnologie, come nel caso della 3D Simo Mini, che ha attirato numerosi clienti più o meno insoddisfatti delle altre penne 3d, offrendo tecnologie che nessun altro ha e quindi una penna 3d multi filamento e multi funzione.



Conclusioni: ho ipotizzato alcuni scenari per il futuro, divisi in periodi temporali, considerando solo le penne 3d già in commercio o quelle che sono già state pubblicizzate per il futuro, i periodi temporali sono:

  • Da qui a 3 mesi il mercato delle penne 3d potrebbe essere questo:
    • 3Doodler 2.0 sarà la penna 3d più venduta grazie ai suoi numerosi clienti affezionati alla community che è la migliore tra tutte,
    • 3D Simo sarà la seconda penna 3d più venduta, grazie al fatto che è multi materiale e sfrutta la pubblicità indiretta dovuta alla sua compagna 3D Simo Mini,
    • Myriwell e cloni saranno i terzi più venduti, grazie al costo contenuto, ai numerosi modelli acquistabili, ben 4 e la possibilità di acquistare i pezzi di ricambio,
    • Polyes Q1 sarà la quarta penna più venduta in quanto già quasi in vendita la grande pubblico e novità nell' uso di resine invece che filamenti plastici,
    • Yaya sarà in coda alle prime posizioni, in quanto vende cloni di prodotti conosciuti, quindi come al solito i cloni prendono sempre una buona fetta di mercato,
    • CreoPop, sarà meno venduta della sua diretta concorrente, in quanto ancora non in vendita e quindi perderà un gran numero di possibili acquirenti,
    • LIX, ovviamente penultima a causa dell' enorme ritardo di produzione a consegna degli esemplari di penna 3d ai propri sostenitori ed in seguito al grande pubblico, inoltre la penna 3d di questa marca non è più al passo con i tempi,
    • Lay3r, ovviamente ultima a causa dello scarso marketing e del prodotto venduto identico alla Yaya che al contrario è molto conosciuta.


  • Da 3 a 6 mesi il mercato delle penne 3d potrebbe essere questo:
    • 3D Simo Mini  se sarà già in vendita sarà la prima penna 3d, grazie alla sua caratteristica di essere multi materiale e multi uso,
    • Myriwell salirà al secondo posto grazie ai nuovi clienti di questa tecnologia attirati dai prezzi molto bassi e anche ai clienti provenienti da altre penne 3d, in cerca di una penna che venda anche pezzi di ricambio,
    • 3Doodler 2.0 scenderà di ben due posizioni a causa dei numerosi problemi che ha la penna 3d, tra cui il fatto che non sono in vendita pezzi di ricambio e che i suoi filamenti sono differenti da quelli delle altre penne 3d a causa delle dimensioni e quindi pochi saranno i clienti che passeranno alla 3Doodler 2.0 da altre marche in quanto significherebbe aver buttato via soldi per i filamenti che diventerebbero inutilizzabili,
    • Polyes Q1 rimarrà la quarta penna 3d più venduta ma tallonata dalla CreoPop, la vincitrice tra le due sarà chi avrà i pezzi più bassi e le resine meno puzzolenti,
    • CreoPop salirà di una posizione, grazie alla tecnologia non FDM e potrebbe anche superare la sua diretta rivale,
    • Yaya arrancherà una minimo di vendite grazie all' ampio mercato di cloni presenti in Cina, sua nazione natale e in altri paesi,
    • LIX arrancherà in fondo alla classifica.
    • Lay3r molto probabilmente fallirà se non farà una buona campagna marketing.

  • Da 6 a 9 mesi il mercato delle penne 3d potrebbe essere questo:
    • 3D Simo Mini rimarrà in vetta alla classifica se nessun altra ditta creerà un altra penna 3d multi materiale e multi funzione simile,
    • Myriwell diminuirà il distacco dalla 3D Simo, in quanto molti si stancheranno della 3D Simo a causa dei problemi del progetto e dell' impossibilità di acquistare pezzi di ricambio,
    • Polyes Q1 e CreoPop si contenderanno il terzo posto, tutto dipenderà da chi offrirà resine meno puzzolenti, di più tipologie e a prezzi inferiori,
    • 3Doodler 2.0 perderà la testa della classifica in quanto molto probabilmente proseguirà l' emorragia di clienti che è già in atto a causa dei problemi di questa penna 3d,
    • Yaya arrancherà all' ultima posizione, ma non fallirà,
    • LIX esaurita la spinta iniziale, probabilmente fallirà a causa dei problemi di gestione dello sviluppo del suo primo modello.
  • Da 9 mesi a un anno il mercato delle penne 3d è molto difficile da prevedere, in quanto sicuramente verranno immessi altri modelli, considerando le penne 3d attuali e in fase di creazione il mercato varrà spartito tra: Myriwell, 3D Simo Mini, Polyes Q1, CreoPop, 3Doodler 2.0 e Yaya, probabilmente in questo ordine, saranno fallite nel frattempo la LIX e la Lay3r, molto probabilmente nasceranno almeno una o due nuove ditte che potrebbero sfruttare gli errori commessi dagli altri per prendere una grossa fetta di mercato, inoltre sicuramente almeno una parte delle ditte ancora presenti sul mercato faranno uscire nuovi modelli per guadagnare clienti e soldi.


sabato 4 luglio 2015

Aggiornamento sulle penne 3d 9° parte: Polyes Q1 possibile truffa

Buongiorno, tasto dolente se parliamo della Polyes Q1, questa penna infatti sembra che sia una truffa, leggete sotto per capire come mai.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

Di questa penna 3d ne avevo già parlato nel link qui sotto:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/04/tipologia-di-penne-3d-8-parte-penne-3d.html
Il progetto tedesco che sarebbe potuto essere garanzia di perfezione, sembra si sia trasformato in una garanzia di truffa, i problemi sono molteplici e sono:

  • solo a pochi è già stata distribuita questa penna 3d,
  • tra quei sostenitori che dicono di averla ricevuta pochi giorni fa, ne ho trovato uno che posta le sue creazioni su instagram, in soli 5 giorni di utilizzo di questa penna 3d, ha realizzato progetti difficilissimi, ciò mi fa mal pensare, in quanto anche se è già un artista con matita e carta, spiegatemi come fa a diventare scultore in soli 4 o 5 giorni, oltretutto se si guardano le sue vecchie creazioni con la 3doodler, i sidegni sembrano fatti da un bambino di 5 anni, poi in soli 4 giorni è diventato un artista della polyes Q1, sta cosa mi puzza molto,
  • la tanto millantata superiorità delle cartucce di gel per la Polyes Q1 rispetto ai puzzolenti filamenti plastici delle penne 3d FDM, si è rivelata una truffa, in molti sostenitori del progetto, si lamentano che le resine della Polyes Q1 puzzano di pesce marcio o di cibo per animali scaduto, quindi non è vero che non emanano odori sgradevoli, altra cosa da capire se è vero che questi gel siano veramente atossici.
  • problemi anche gravi di durabilità di questa penna 3d, in molti si son lamentati che le resine si induriscono sulla punta della penna 3d bloccandola e rendendola inoperativa e forse anche da buttare,
  • le resine non induriscono nei tempi previsti e come dovrebbero fare, quindi il video di presentazione e pubblicizzazione del prodotto, potrebbe essere stato abilmente taroccato,
  • Le cartucce sembra che contengano pochissimo inchiostro e quindi a conti fatti sono totalmente anti-economiche,
  • scuse fantasiose per spiegare come mai solo a pochi sono arrivate le penne 3d , loro dicono perchè stanno cercando il modo di non far pagare l' IVA per le importazioni di prodotti dall' estero, ma molto probabilmente la loro è stata una tattica per guadagnare altro tempo, in quanto potrebbero avere problemi di fabbricazione e distribuzione del prodotto e probabilmente di queste cose vogliono tenere all' oscuro i loro sostenitori.
Occhio a dove stoccate la penna 3d e le sue cartucce, ricordatevi che induriscono se esposte agli UV ed in questo periodo, essendo estate di UV ne siamo pieni a causa del sole che ci arrostisce, quindi se avete una penna 3d della Polyes, non lasciate mai la punta esposta alla luce del sole, sennò si indurirà il gel che contiene, bloccando la punta della vostra penna.
Inoltre sono mnolto deluso da questa marca a causa della pubblicità che hanno fatto,  considerabile molto ingannevole in più punti e anche il prodotto che si vede che di tedesco non ha nulla, tanto che l' industria che produce la Polyes è in cina e solo gli uffici di rappresentanza sono in Germania.
ASSOLUTAMENTE DA NON COMPRARE.



lunedì 4 maggio 2015

Prezzi delle penne 3d online

Buona sera in questo post tratterò dei prezzi delle penne 3d, divisi in caso di importazione o meno del prodotto da fuori l' Unione Europea.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

I prezzi sono ovviamente maggiori se il prodotto lo acquistate all' interno dell' Unione Europea, ma facendo così eviterete i possibili problemi e sovrattasse doganali.
Tutti i prezzi si intendono senza gli eventuali costi di spedizione che variano molto da venditore a venditore.
Inoltre tutti questi prezzi sono in caso non vogliate o nojn possiate acquistare dal sito ufficiale, per i prezzi dei siti ufficiali guardare le schede dettagliata dei prodotti.
I prodotti provenienti dall' esterno dell' Unione Europea arrivano a casa vostra molto più lentamente di quelli già presenti all' interno dell' Unione Europea, anche perchè la dogana non è proprio un esempio di velocità nei suoi controlli.


3Doodler: 
  • primo modello: INTRA UE DA 100 A 120 EURO, EXTRA non più in vendita
  • secondo modello: ancora non in vendita

Yaya pen: 
  • primo modello: INTRA circa 80 euro, EXTRA non più venduto,
  • secondo modello: INTRA UE da 70 a 100 euro, EXTRA UE da 50 a 80 euro,
  • tterso modello: vedi penna 3d Myriwell e similari primo modello.

Myriwell 3d pen e similari: 
  • primo modello: INTRA UE da 75 a 100 euro, EXTRA UE da 40 a 65 euro.
  • secondo modello: INTRA UE da 85 a 110 euro, EXTRA UE da 45 a 70 euro.
  • terzo modello:  INTRA UE circa 120 euro, EXTRA UE da 55 a 80 euro.
  • quarto modello:  INTRA UE circa 130 euro, EXTRA UE da 60 a 90 euro.

Le penne non presenti in questo elenco non sono acquistabili al di fuori del sito ufficiale e sono:
  • LIX 3D PEN,
  • swiss Pen, essendo un clone della 3Doodler si può prendere quella in alternativa
  • Lay3r, essendo un clone della Yaya pen si può prendere quella in alternativa
  • 3D Air Pen, essendo un clone della Yaya pen si può prendere quella in alternativa
  • 3D SIMO, comunque acquistabile in italia in alcuni negozzi fisici
  • CreoPop,
  • Polyes Q1.


martedì 21 aprile 2015

Tipologia di penne 3d 8° parte: penne 3d a resina, CreoPop e Polyes Q1

Buongiorno questo è l' ultimo post sulle caratteristiche positive e negative delle penne 3d, lo dedicherò alle penne che non sono FDM.

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Queste penne di cui avevo già accennato a questo link:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/buongiorno-come-il-pennello-e-l-attezzo.html
Sono concettualmente differenti dalle penne FDM, in quanto invece di fondere un filamento solido di plastica, estrudono un gel che esposto a determinati tipi di luce solidifica, ma queste penne sono molto meno diffuse in quanto sono da poco disponibili sul mercato, i prezzi dei materiali di consumo non sono molto economici, sono vendute per il momento solo sui siti ufficiali e quindi non sono commercializzate da terzi. 
Inoltre le creazioni effettuate con questa tipologia di penna, anche se risultano essere molto più belle delle creazioni fatte con  i colori standard delle penne di tipo FDM, in quanto il risultato finale è semitrasparente invece che opaco, il lato negativo però è molto importante, perchè le creazioni eseguite sono molto più fragili.
IL problema di fragilità oltre che dovuto al tipo di materiale utilizzato per le creazioni fatte con queste penne 3d, è anche dovuto al fatto che essendo resine che induriscono esposte a determinati tipi di luce, ed essendo che determinati colori assorbono o rifraggono la luce in modo differente, alcuni colori risultano essere meno adatti alla lavorazione perchè la luce emessa dalla penna, potrebbe non penetrare a fondo nel materiale, quindi solidificarlo in modo non uniforme, inoltre non sono modellabili a mano mentre si crea, come succede con il filamento estruso a caldo che prima di solidificarsi permette una modellazione manuale per una decina di secondi.
Un altro lato positivo di queste penne dovuto al fatto che non fondono materiale plastico è l' assenza di emanazione di fumi tossici e puzzolenti e la loro sicurezza nell' utilizzo anche da parte dei bambini in quanto non ci sono nozzle incandescenti a cui stere attenti, però essendo una nuova tecnologia io non so fino a che punto i gel usati nelle creazioni siano atossici.
Mancano molti tipi di resine con caratteristiche presenti su alcuni tipi di filamenti plastici, ma in parziale compenso sono presenti alcuni tipi di resine con caratteristiche non presenti nei filamenti plastici.
Le penne 3d che usano questi gel sono principalmente 2, analiziamole in dettaglio:

CreoPop: i produttori si fregiano del titolo di prima penna che usa questo tipo di tecnologia, il prezzo di acquisto in preordine è di 120 dollari, non dovendo fondere materie plastiche e non dovendo alimentare motori per la trazione del filamento, questa penna funziona a batteria e viene ricaricata tramite cavo usb, quindi necessita di un pc fisso o portatile per la ricarica della batteria ma non per il suo utilizzo, presenti in pre ordine e in cooming soon, una gran varietà di resine anche con colori differenti di nuova creazione, fino a un mese fa non erano neanche la metà.
Le resine disponibili in preordine sono:

  • colori standard, 11 colori,
  • glow in the dark, 5 colori,
  • colori glitterati, 7 colori,
  • colori termocromatici, 5 colori,
  • colori con aromi di cibi, 5 colori, tipologia di colori mai visto per le penne 3d FDM, per conoscere i filamenti per penne 3d FDM clicca sul link sotto prima dell' immagine.
Colori cooming soon, non si sa quanti colori disponibili ne quando lo saranno:
  • resine con proprietà elastiche
  • colori con proprietà magnetiche, non si trovano in commercio filamenti per penne 3d FDM con questa proprietà, per conoscere i filamenti per penne 3d FDM clicca sul link sotto prima dell' immagine,
  • colori usati per tattoo sulla pelle, sperando siano veramente atossici, altro tipo di colore non disponibile per le penne 3d FDM, per conoscere i filamenti per penne 3d FDM clicca sul link qui sotto.



Penna CreoPop all' opera, si nota i fasci di luce UV emessa dalla penna e le dimensioni un po' incombranti


Questa penna 3d è un altro successo di crowndfunding su indiegogo, raccolti poco più di 200mila dollari, cioè il 464% di quello richiesto come minimo, è un progetto di Singapore, il che mi fa preoccupare sull' effettiva bontà dei materiali usati e sull' effettiva atossicità tanto pubblicizzata sul loro sito ufficiale, soprattutto per quello che si vede di tanto in tanto su programmi come Striscia la Notizia, come ad esempio lo scoop  dei termos cinesi con parti in amianto di una settimana fa circa.
I primi esemplari di questa penna saranno commercializzati solo da giugno.
I principali lati negativi sono:

  • dimensioni estremamente elevate, quindi non comodissima da usare in spazzi angusti,
  • prezzo delle resine ufficiali, le uniche usabili al momento su questa penna, molto elevato, 12 dollari per colore, sia nel caso di colori base sia nel caso di colori speciali,
  • non si sa quanto siano grandi le cartucce di resina, quindi potrebbe essere una fregatura, si sa solo che più o meno l' effetto finale sarebbe 14 metri di filo da 1 mm di spessore, quindi non molto.
  • usa luce UV, quindi non molto buona per la pelle della mano che regge la creazione in costruzione, in quanto esposta a questa luce uv anche per più ore al giorno, oltretutto il riflesso dei raggi uv sul piano di lavoro può anche dar problemi agli occhi,
  • dimensioni del nozzle sconosciute, quindi non si sa quanto accurata può essere la penna,
  • buona gamma di esempi di creazioni eseguite, ma nessuno stencil, nessuna community per gli acquirenti di questa penna e blog usato solo per farsi pubblicità.
Polyes Q1: Questa seconda penna è l' ennesimo crowfunding su kickstarter, raccolti quasi 150 mila dolalri sui 50 mila richiesti, progetto tedesco, quindi si può sperare in una penna 3d fatta con materiali di un certo livello e l' atossicità delle resine usate, primi esemplari dovrebbero essere stati consegnati a febbraio.
Sul loro sito viene molto pubblicizzata la loro ricerca della "perfezione" tanto da aver prodotto ben 3 prototipi, di poco differenti gli uni dagli altri. 
Il prezzo della penna è sempre attorno ai 120 dollari se si prende il modello con luce UV, potenzialmente pericolosa per la salute se usata per un lungo periodo e 150 dollari per la penna con luce blu, senza problemi per la salute.
Anche questa penna si ricarica via USB ma non necessita di essere attaccata al pc durante l' uso, colori della scocca customizzabili, si va dal mono colore al bicolore a scelta, i colori disponibili sono:

  • bianco,
  • nero,
  • rosa,
  • viola,
  • arancione,
  • blu,
  • azzurro,
  • rosso,
  • verde.
Polyes Q1 con colori customizzati.


Le tipologie di resine sono: 

  • colori standard
  • termocromatici
  • glow in the dark
  • aromatici, non disponibili per penne 3d FDM, per conoscere i filamenti per penne 3d FDM clicca sul link poco sotto. 
  • trasparenti, non disponibile per la penna a luce blu altro lato negativo oltre quelli qui sotto elencati.
Peccato che non ci è dato sapere che colori di ogni categoria sono disponibili.

http://creazioniargirodanilo.blogspot.it/2015/04/tipologia-di-filamenti-plastici.html


i lati negativi di questa penna sono:

  • come la sua rivale è ingombrante, quindi inadatta a creazioni in piccoli spazzi,
  • resine costose, 35 dollari per la confezione da 9 colori standard per la penna con luce UV e 45 dollari per 9 colori standard per la penna con luce blu, i prezzi delle cartucce con inchiostri speciali sono 45 dollari per 12 cartucce miste con 4 tipi diversi di resine, sempre per la penna con luce UV e 59 dollari per 12 cartucce ma solo di 3 tipi differenti per la penna a luce blu, in quanto mancano i colori trasparenti, 
  • non si sa quanto siano grandi queste cartucce di resina e neache quanti metri possano stampare,
  • Non si possono usare le cartucce nate per la penna con luce UV su quella a luce blu,
  • non esistono cartucce non ufficiali in commercio a prezzi più economici,
  • cartucce non comprabili separatamente, come invece è possibile sul sito della penna concorrente,
  • come precedentemente menzionato, le cartucce, non si sa di quali colori siano disponibili,
  • nessuna community, anche se hanno promesso di crearla, il blog è usato solo per farsi pubblicità e nessuno stencil o foto per farsi un idea e trarre ispirazione per i propri progetti,
  • molte meno resine della concorrente e varietà inferiore rispetto alle penne 3d FDM.


Per concludere, direi che queste penne, mi stuzzicano molto per alcuni tipi di resine non disponibili per le penne FDM, soprattutto quelle aromatiche e quelle magnetiche, ma all' opposto queste penne non dispongono di resine simili ad alcuni tipi di filamenti disponibili per le penne 3d di cui ho parlato a questo link: 
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/04/tipologia-di-filamenti-plastici-2-parte.html
Io personalmente considerando che creo oggetti di grandi dimensioni e che devono resistere anche a grosse sollecitazioni non compererei mai una penna di questo tipo, ma per i bambini questa tipologia di penna se presa con emissione di luce blu e non UV è molto più sicura, inoltre funzionando a batteria sono più comode da maneggiare e senza il rischio di rompere il motore a causa dell' intreccio tra filamento e cavo di alimentazione, peccato le loro dimensioni ingombranti e il costo elevato dei gel.