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lunedì 27 aprile 2015

Tipologia di filamenti plastici 6° parte: filamenti di supporto HIPS e PVA, prezzi e caratteristiche.

Buona sera in questo post tratterò di quei filamenti chiamati di supporto.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

Questo tipo di filamenti sono definiti di supporto in quanto sono le cosiddette parti da eliminare della stampa 3d eseguita con tutte le comuni stampanti 3d da scrivania, utilizzati come tutti gli altri filamenti, ma solo per fare da base a ciò che si vuole creare, senza rovinare il pezzo finito durante la rimozione del sostegno, quindi senza usare forbici o altro come succede con i modellini in plastica prestampati ca tagliare e montare, un po' come la foto sotto.
Esempio classico di modellino da rimuovere con le forbici dal supporto.

In casi come quello della foto, si rischia di danneggiare la parte buona mentre si cerca di dividerla dallo scarto di supporto, inoltre dopo aver tagliato la plastica a sostegno del modellino per renderlo più bello si deve levigare, cercando sempre di non danneggiare il modellino,comunque il risultato finale è inficiato da tutti i punti rovinati da queste operazioni, anche se fatte correttamente, in quanto la parte levigata non sarà mai liscia e lucida come le parti non toccate.
Per ovviare a questo problema, visto anche le forme ardite eseguibili con una comunissima stampante 3d, impossibili da fare con questo metodo, sono stati creati i filamenti di supporto, quelli più usati sono:

  • PVA,
  • HIPS.  
questi filamenti non essendo dello stesso materiale del pezzo finito gli aderiscono poco, quindi sono facilmente rimovibili se si preferisce fare le cose manuali, ma la loro caratteristica principale è che possono essere sciolti in determinati liquidi senza danneggiare il pezzo finito. analizziamo questa caratteristica in dettaglio:
per l' HIPS si usa il D-limonene, 
  • sostanza ricavata dagli agrumi, costo elevato tra i 20 e i 25 euro al litro
  • considerato con bassa tossicità, si stanno eseguendo numerosi studi a riguardo per confermare o smentire ciò,
  • leggermente inquinante, anche in questo caso si stanno eseguendo studi a riguardo,
  • difficile da reperire,
  • ha un buon odore di limone (odore naturale del prodotto).
Per il PVA si usa l' acqua di rubinetto,
  • molto economica,
  • di facilissima reperibilità
  • nessun problema di inquinamento del solvente in ambiente, visto che il solvente è l' acqua.
Se guardassimo solo i solventi utilizzati, la scelta migliore sarebbe sicuramente il PVA, bisogna analizzare anche le caratteistiche dei filamenti e sono:
per l' HIPS:
  • prezzo contenuto,
  • facile reperibilità
  • buone caratteristiche anche se usato come filamento standard e non come supporto,
  • molti colori disponibili per poterlo usare anche non come mero supporto,
  • temperatura di estrusione da 220 a 260°C.
Per il PVA:
  • molto caro,
  • molto meno facile reperirlo,
  • scadente se usato come filamento standard,
  • in vendita solo il filamento con il colore naturale.
  • se prende umidità si butta via il filamento nuovo in quanto diventa inservibile,
  • non so fino a che punto siano veritiere le informazioni sul suo impatto ambientale,
  • temperatura di estrusione da 160 a 210°C.

esempio di utilizzo di filamento di supporto

I costi: l' HIPS costa praticamente come l' ABS e il PLA dai 20 ai 35 euro al kg, tutti i colori standard sono più o meno facilmente reperibili, il PVA  costa dai 60 ai 100 euro al kg e sono disponibili in commercio solo bobine da mezzo chilo, quindi occhio a quando fate acquisti.

L' uso di questa tipologia di filamento non è necessaria per la stampa artisctica con penne 3d, ma nel caso dell' HIPS considerando il suo prezzo molto contenuto e la facilità di trovarlo in vari colori standard, considerando anche le sue caratteristiche simili all' ABS ma non identiche, può essere usato come valida alternativa sia all' ABS sia al PLA. 

L' HIPS è da provare almeno una volta nella vita.



mercoledì 22 aprile 2015

Tipologia di filamenti plastici 1° parte: informazioni generali

Buon pomeriggio, in questo post inizierò a descrivere in modo generale i filamenti di materie plastiche disponibili in commercio.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

La tipologia di filamenti plastici per penne 3d FDM è enorme e molto variegata, se cliccate nei link in verde qui sotto accederete ad altri post con maggiori informazioni.
I gruppi sono principalmenti divisi per:
  • dimensione:
    • filamenti da 1.75 mm
    • filamenti da 3.00 mm 

Tranne la 3Doodler , tutte le altre penne 3d utilizzano filamenti da 1,75mm, quindi non è possibile usare i filamenti da 3.00 mm
  • materiali :
    • ABS, LINK
    • PLA, LINK
    • PET, LINK
    • PETT, LINK
    • PETG, LINK
    • filamenti flessibili:
    • filamenti usati solitamente come supporto:
    • filamenti con polveri non plastiche, divisibili in due ulteriori sottogruppi:
      • con polveri non metalliche:
      • con polveri metalliche:
        • Metafil, LINK
        • conduttivo, in grafene o altro, LINK
        • IRA Copper, LINK
        • IRA Bronze. LINK
NB: sono presenti anche altri tipi di filamenti ma ad aggiungerli tutti creerei solo confusione, soprattutto nei neofiti.

  • Anche i colori sono particolari rilevanti nella scelta e sono: LINK
    • colori base,
    • fosforescenti, cioè glow in the dark, (si illuminano al buio),
    • fluorescenti, cioè si illuminano se esposti alla luce UV,
    • termocromatico,
    • tasparenti,
    • fotocromatici.

Ricordarsi sempre che qualsiasi penna 3d, può in teoria usare tutti i filamenti su menzionati, ma ad oggi solo la 3D SIMO è dichiaratamente preposta a farlo secondo i dati in visione sui vari siti ufficiali, ciò è dovuto a 2 motivi:

  • l' ABS e il PLA sono i filamenti meno cari e più venduti anche perchè i primi ad entrare in commercio, quindi anche i più facili da trovare, per poi rivenderli nei siti ufficiali, come unici filamenti garantiti, massimizzando i profitti,
  • se vienisse dichiarato da una qualsiasi azienda che possono essere usati anche gli altri tipi di filamenti, senza metterli in vendita sui loro siti ufficiali, perchè economicamente rischioso, la massa inizierebbe a comprare filamenti non ufficiali di diverso tipo, capendo che la storia dei filamenti ufficiali è solo una bufala per guadagnare più soldi, quindi perderebbero una buona fetta di guadagni.
NB: per informazioni riguardanti l' uso corretto dei filamenti a bobina e dell' uso corretto delle temperature cliccare sul link qui sotto:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/04/tipologia-di-filamenti-plastici-2-parte.html

I prezzi espressi nei link si intendono iva inclusa, senza però considerare eventuali spese di trasporto, ma non sono da considerare le tasse doganali, in quanto tutti i prezzi sono dei filamenti venduti all' interno dell' Unione Europea e non importati.