martedì 14 luglio 2015

Evoluzione delle penne 3d: 3° parte, mie idee su come saranno costruite le penne 3d del futuro

Buona sera, in questo post tratterò a livello tecnico ingegneristico su come penso dovrebbero evolversi in un prossimo futuro le penne 3d.

INDICE ARGOMENTI TECNICI


Premessa: quando mi immagino le penne 3d del futuro mi immagino una completa rivoluzione di esse, invece di essere una penna vera e propria, dovrebbero essere composte di due vparti distinte unite tra di loro da un cavo flessibile.
In questo modo si potrà avere una penna 3d che duri a lungo nel tempo e non solo pochi mesi a causa delle rotture del motore traina filamento, ecologiche, in quanto oltre a poter riciclare i residui delle lavorazioni, si potrà anche riciclare la plastica di altro genere che noi tutti buttiamo nella spazzatura, potranno essere maneggevoli in quanto la parte che verrà tenuta in mano sarà molto leggera e sottile, permettendo di fare lavorazioni artistiche impossibili con le penne 3d attuali, multifunzione, in quanto potranno essere usate anche per altri scopi.
Altre caratteristiche importanti è l' economicità nell' uso della penna 3d come me la immagino, in quanto sarà possibile usare pellet di plastica piuttosto dei filamenti, questa caratteristica permetterebbe di risparmiare il 50% e oltre sul costo dei consumabili, in quanto i pellets sono molto più economici dei filamenti, oltretutto utilizzando i pelets si potranno mischiare i colori tra di loro per ottenere la tonalità di colore desiderato, invvece di dover usare per forza i filamenti con colori prestabiliti.

La penna 3d in dettaglio: la penna 3d del futuro come me la immagino io sarà composta da 3 parti  distinte, cioè:

  • il bunker riscaldante su cui è montato il motore,
  • il cavo di collegamento riscaldato e isolato, su cui saranno presenti i collegamenti elettrici che verranno utilizzati per rendere la penna 3d multifunzione,
  • le punte multi funzione della penna 3d.
Il bunker riscaldante in dettaglio: questo bunker in acciaio INOX o altro metallo resistente alle temperature e alla pressione creata dal motore elettrico, potrà essere di due o più modelli differenti in quanto potranno essere venduti bunker economici o deluxe, la differenza sarà nel numero di vasche porta-plastica riscaldate e quindi nel numero di motori elettrici e ingranaggi deputati allo spostamento e al miscelamento della plastica fusa fino a farla diventare completamente sciolta e non solo morbida.

Il cavo di collegamento: questo cavo di collegamento sarà riscaldato a una temperatura leggermente inferiore del bunker, in quanto la plastica che uscirà dalla punta dovrà essere fusa e morbida e non fusa e sciolta, all' interno il cavo dovrà essere creato con materiale elastico e resistente al calore della plastica fusa, in questo caso non è conveniente usare acciaio INOX in quanto rigido, sarà più opportuno usare metalli elastici come il titanio o l' acciaio armonico, in modo tale da rendere il cavo flessibile e resistente.
All' esterno della parte isolante,saranno fissati i cavi di alimentazione elettrica delle punte multifunzione, in modo da fargli ricevere comodamente l' elettricità senza il problema di cavi che si attorcigliano tra di loro, inoltre tramite questi cavi verranno inviati gli input dei pulsanti presenti dulle punte mmultifunzione.

Le punte multifunzione: saranno la parte che verrà tenuta in mano dall' utente, saranno sottili più o meno quanto una pena bic, ma avranno una forma ergonomica, quindi non squadrata come una penna bic, le punte inoltre possiederanno i pulsanti tramite i quali verrà comandata la penna 3d.
Le punte principali saranno:
  • punta da penna 3d,
  • punta da saldatore,
  • punta da termoseghetto,
  • punte riscaldate per rifinire le creazioni fatte con la penna 3d, come quelle del link qui affianco: http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/05/progetti-interessanti-4-parte-retouch.html,
  • pirografo, per incidere a fuoco su legno e cuoio,
  • punte rotanti da smerigliatore portatile, per poter levigare le varie parti dei vostri oggetti 3d o il disegno 3d finito, come quello della foto esempio qui sotto.




Insomma la penna 3d del futuro come me la immagino io sarà una multi funzione in grado di creare e rifinire le vostre creazioni 3d plastiche e non solo.



lunedì 13 luglio 2015

Evoluzione delle penne 3d: 2° parte, come immagino potrebbero diventare

In questi giorni in cui ho scritto gli aggiornamenti sulle penne 3d attualmente in commercio o in fase di creazione e quale futuro potrebbe esserci per questa tecnologia,ho provato ad immaginarmi quale potrebbero essere le caratteristiche delle future penne 3d.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

Premessa: innanzitutto bisogna considerare la mia predisposizione per le penne 3d FDM e a mio parere, alla loro superiorità tecnica e tecnologia, quindi mi sono concentrato solo su queste penne 3d e non sull' altro gruppo.

Ecologia e penne 3d FDM: Altro fattore importante è l' ecologia, nelle penne 3d non FDM che utilizzano le resine, il materiale di scarto non può essere facilmente riciclato, mentre nelle penne 3d FDM, moltissimi dei materiali plastici possono essere riciclati facilmente, esempio l' ABS, mentre altri essendo biodegradabili, possono essere trasformati in compost, come ad esempio il PLA, anche per questo motivo reputo le penne 3d FDM migliori di quelle non FDM.

Filamenti plastici e riciclaggio della plastica: solitamente per le produzioni di alti livelli, come ad esempio le stampe 3d tramite stampanti 3d, vengono fatti con plastica vergine, quindi non riciclata, in quanto considerata la migliore, questo implica un grande inquinamento se si usa una stamoante 3d, anche se le parti di scarto possono successivamente essere riciclati. 
Io mi immagino un futuro in cui le penne 3d FDM potranno riciclare parti di scarto in modo tale da evitare una buona parte dell' inquinamento, con potranno riciclare parti di scarto non intendo che le penne 3d potranno usare tranquillamente filamenti fatti con plastica ricilcata, ma che potranno esse stesse riciclare la plastica.

Pellet e filamenti plastici, differenza di prezzo: i filamenti plastici ad esempio PLA e ABS, solitamente costano dai 20 euro al kg in su, mentre i pellet di plastica degli stessi materiali costano tranquillamente poco meno della metà, quindi io mi immagino le penne 3d del futuro che potranno utilizzare i pellet di plastica piuttosto che i filamenti, con grande risparmio per l' utente e con il metodo che utilizzeranno queste penne 3d per poter utilizzare i pellet, potranno anche riciclare la plastica.

Colori dei filamenti di plastica: come già spiegato tempo fa, le penne 3d non possono modificare nettamente il colore dei filamenti, quindi non potremmo unire un filamento blu ad uno giallo per raggiungere il verde del colore desiderato, quindi o utilizzeremmo il filamento verde a nostra disposizione, che magari è o troppo chiaro o troppo scuro o niente. Nel futuro che mi immagino, le penne 3d potranno miscelare tra di loro i vari colori come fa un pittore col suo pennello, per poter raggiungere il colore e la tonalità desiderata, questa caratteristica è intrinseca e unita insieme alla possibilità di poter utilizzare plastica riciclata e pellet invece dei classici filamenti di plastica vergine.

Penne 3d sottili, ergonomiche, leggere e maneggevoli: ovviamente la cosa fondamentale per il futuro delle penne 3d sarà ciò che potranno fare, quindi dovranno essere estremamente sottili, inoltre dovranno essere maneggevoli per non creare difficoltà nel loro uso, ergonomiche e leggere per non affaticare la mano e il braccio dell' utente che le utilizzerà, se in qualche futura penna 3d mancherà anche solo una di queste caratteristiche, essa non potrà essere considerata di livello accettabile.

Vita molto breve del motore che traina il filo: Il più grande tallone di achille delle penne 3d attualmente in commercio e pproposte nell' immediato futuro, è il motore che traina il filamento, troppo sollecitato dal lavoro compiuto, ciò lo fa durare poco, inoltre nessuna ditta produttrice di penne 3d vende pezzi di ricambio ad eccezione della Myriwell e dei suoi cloni.
Nel futuro non mi aspetto motori più resistenti, ma una tecnologia differente e rivoluzionaria, senza il motore traina filamento che tutti noi oggi conosciamo.


Cosa rende il motore delle penne 3d così fragile: Molti pensano che la colpa dei guasti alle penne 3d è del motore, in realtà non è totalmente vera questa affermazione, in quanto non è il motore in se a guastarsi nelle penne 3d, ma il blocco degli ingranaggi posti su di esso, un motore elettrico non ha grossi problemi di durata, mentre i micro ingranaggi si, in quanto essendo estremamente piccoli per poter entrare nel retro della penna 3d, sono anche molto fragili a causa delle loro ridotte dimensioni, quindi nelle penne 3d del futuro non sarà il motore elettrico a sparire, ma gli ingranaggi che oggi sono presenti al di sopra del motore elettrico e dovranno essere sostituiti da ingranaggi di dimensioni e fattura totalmente differenti.

Penne 3d multifunzione: attualmente c' è solo il prototipo della 3D Simo Mini che è progettata per essere multi funzione e quindi non sarà solo una semplice penna 3d, peccato che questa penna 3d ha molti difetti di progettazione, in futuro mi aspetto che anche altre marche seguiranno l' esempio di questa penna 3d e creeranno penne 3d multifunzione.

Penne 3d multimateriale: anche in questo caso la ditta 3DSimo è stata la prima a creare penne 3d con la dicitura "utilizzabili con molti tipi di plastica differente", anche se nella realtà tutte le penne 3d sarebbero in grado di usare filamenti plastici differenti da PLA e ABS, ciò si è già visto con la 3Doodler primo modello che di punto in bianco da che poteva utilizzare solo PLA e ABS, ora senza nessun upgrade può usare anche filamenti FLEXI, in quanto i proprietari della ditta 3Doodler hanno capito che o vendevano anche filamenti differenti e dicevano la verità sulle potenzialità della 3Doodler o perdevano clienti a favore della 3D Simo.

Nel prossimo post spiegherò praticamente come ottenere tutti questi miglioramenti.



domenica 12 luglio 2015

Evoluzione delle penne 3d: 1° parte, quale futuro per le penne 3d? Le mie riflessioni su questa tecnologia

In questi giorni in cui ho scritto gli aggiornamenti sulle penne 3d attualmente in commercio o in fase di creazione, mi sono domandato quale potrebbe essere il futuro di queste penne 3d, ho quindi deciso di scrivere questo post, per dire come penso si evolverà il mercato di queste penne 3d in futuro.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

Premessa: innanzitutto bisogna pensare distintamente ai due gruppi di penne 3d, cioè quelle FDM, cioè utilizzatrici di filamenti di plastica, che vengono trainati da un motore per essere fusi nel nozzle della penna 3d, e quelle penne non FDM, che usano resine che si induriscono se esposte a particolari tipi di luce.
Considerando che tutte le penne 3d FDM oggi presenti sul mercato hanno lo stesso problema, cioè il motore che traina il filamento è estremamente sollecitato dal lavoro che deve svolgere e quindi si guasta facilmente e solo la Myriwell e i suoi cloni attualmente vendono parti di ricambio, penso che le altre marche di penne 3d, perderanno mano a mano una grossa fetta di mercato, che verrà presa in parte dalle penne 3d Myriwell e cloni, anche se magari non direttamente come primo cambio di penna 3d, un altra parte di utenti verrà presa dalle penne 3d non FDM che utilizzano le resine che induriscono quando vengono esposte alla luce.

Come si evolverà il mercato delle penne 3d FDM e non: c' è da considerare anche il fatto che non tanti conoscono la penna 3d Myriwell e i suoi cloni, quindi molto probabilmente molti prima di entrare in possesso di queste penne 3d, probabilmente si affideranno ad altri marchi più conosciuti, scambiandosi di fatto i clienti, cioè i delusi della 3D Simo e 3D Simo Mini probabilmente acquisteranno una 3Doodler 2.0 o una Yaya pen, in questo caso è più probabile che passino alla Yaya, in quanto usa gli tstessi filamenti, mentre la 3Doodler no, mentre i delusi della 3Doodler e della 3Doodler 2.0 probabilmente acquisteranno una 3Dsimo Mini o una Yaya Pen, I delusi della Yaya Pen probabilmente passeranno quasi direttamente alla Myriwell, in quanto la Yaya pen, tra i suoi prodotti ha un clone della Myriwell, quindi potrebbe essere molto facile che già conoscendo il prodotto, i delusi della Yaya, si affideranno all' originale penna 3d di cui loro hanno in casa il clone, nella speranza di avere meno problemi, ma potrebbe anche essere che proveranno a passare alla 3D Simo Mini, in quanto utilizza gli stessi tipi di filamenti, mentre la 3Doodler utilizza filamenti più grandi e incompatibili con le altre marche, quindi difficilmente passeranno a questa penna 3d.
La fetta di mercato che invece andrà ad acquistare le penne 3d non FDM, probabilmente si affideranno quasi alla pari tra la Polyes Q1 e la CreoPop, anche se molto dipende da quando verà effettivamente messa in vendita la CreoPop che in questo momento è in ritardo con le consegne ai sostenitori, mentre la Polyes Q1 ha già inviato i primi esemplari ai suoi sostenitori.
Da considerare anche che la Polyes Q1 ha già raccolto alcune critiche pesanti, tra cui il fatto che le resine puzzano, mentre loro avevano promesso che non avrebbero emanato cattivi odori, problema Importante è anche il costo delle cartucce e la loro durata che sembra piuttosto ridotta, inoltre ci sono stati acnhe problemi di intasamento della testina della penna 3d.
Un problema più o meno importante, in quanto dipende molto da cosa si vuole realizzare con le penne 3d, è la dimensione delle penne non FDM, in quanto avendo le luci UV e non vicino alla punta, il loro diametro non potrà essere diminuito di molto, mentre nelle penne 3d FDM, si sta passando alla fase di miniaturizzazione, per poterle rendere più confortevoli e utilizzabili per Disegni con molti particolari, quindi con spazio per le penne 3d molto ridotto dalle forme dei disegni che si realizzano.
Considerando però che le penne 3d non FDM non hanno il problema del motore che si rovina facilmente, potrebbero diventare già verso la fine del 2015, una valida alternativa alle penne 3d FDM, ciò potrebbe comportare una grave perdita di mercato per le penne FDM.
Altra informazione importante da considerare è il fatto che la3D Simo Mini sta aprendo la strada alle penne 3d FDM multifunzione, cioè che non sono solo penne 3d, ma anche molto ma molto di più, ciò molto probabilmente porterà fra qualche mese ad una rivoluzione del mercato delle penne 3d, con nuovi prodotti concorrenti con funzioni simili alla 3D Simo Mini, rimettendo in gioco le penne 3d FDM, rispetto a quelle non FDM.

Ragionando su cosa cerco nelle penne 3d: so perfettamente che i dati sono moltissimi e alcuni in contrasto tra loro, ma questa tecnologia è recentissima, i pro e i contro sono in perenne modificazione, inoltre le persone che come me si avventurano in questa forma d' arte molto particolare, hanno idee differenti e spesso in contrasto con le idee degli altri, io personalmente ricerco una penna 3d che abbia le seguenti caratteristiche:
  • possibilità di acquistare i pezzi di ricambio, in quanto io la penna 3d la utilizzo molto, quindi il motore non regge mai per più di 2 mesi, considerando invece un utilizzo più moderato un motore può anche durare un anno, ovviamente con la dovuta manutenzione,
  • dimensioni ridotte della penna 3d, in quanto io creo oggetti 3d, molto particolareggiati, che hanno tra i vari pezzi da saldare insieme pochissimo spazio, quindi una penna 3d sottile mi è utile, mentre una grossa come la 3Doodler primo modello o la Yaya pen primo, secondo e terzo modello, non mi servono a nulla e quindi anche le penne 3d non FDM, non mi sono utili,mentre in questo caso la LIX pen sarebbe un ottima idea, se non avesse troppi altri problemi,
  • resistenza del materiale utilizzato per le creazioni, ovviamente io preferisco creare oggetti resistenti e belli, anche perchè alcuni sono molto grandi, quindi se il materiale di cui è composta la base non è resistente, non posso disegnare ciò che voglio, quindi le penne 3d non FDM non sono indicate per me, in quanto le resine che utilizzano sono molto fragili rispetto ai filamenti in ABS che uso.
  • penna 3d comoda da utilizzare e maneggiare, visto che solitamente la uso per molte ore consecutivamente, quindi le penne 3d che io posso utilizzare devono innanzitutto essere leggere, ergonomiche e con matriali che non conducano calore, quindi penne in metallo come LIX pen o 3Doodler 2.0 a me non servono a nulla in quanto hanno il case di metallo che conduce fin troppo calore alla mano dell' utilizzatore, ma anche la 3Doodler primo modello e modelli simili come la Yaya pen primo, secondo e terzo modello, non sono comode per me a causa delle loro dimensioni esagerate, e il loro peso.
  • poter utilizzare anche filamenti differenti dai classici PLA e ABS è molto importante per me, quindi una 3D Simo Mini l' avrei presa in considerazione se non avesse un mezzo milione di altri problemi.

Il futuro delle marche attuali: considerando tutto quello suscritto e che ho scritto negli altri post, direi che alcune marche non dovrebbero avere un futuro roseo e sono:
  • 3Doodler, a causa degli errori di progettazione,
  • LIX pen, a causa del ritardo accumulato e degli errori di progettazione,
  • Yaya pen a causa degli errori di progettazione e del fatto che non fanno altro che cloni mal riusciti di altre penne 3D,
  • Lay3r come la Yaya pen,

Se vi state chiedendo quali tra queste marche rischiano di più di sparire rispetto alle altre, la risposta è semplice, la LIX e la Lay3r, in quanto nel primo caso l' azienda è in forte ritardo e il prodotto non è più all' altezza del mercato che si sta formando, nel secondo caso perchè è una marca molto sconosciuta e potrebbe non sopravvivere se non faranno una grossa campagna marketing, anche perchè non vendono un prodotto innovativo e differente dagli altri, in quanto la Yaya vende lo stesso identico prodotto ed è mplto più conosciuta, inoltre il prodotto venduto ha fin troppi difetti.

Come si evolverà il mercato delle penne 3d FDM? la 3Doodler avendo deluso molti clienti perderà una grossa fetta di mercato e potrebbe non rimanere leader di vendite, la Yaya pen se riuscirà a contenere i costi potrebbe continuare a lungo a vivere copiando i prodotti degli altri, la 3D Simo potrebbe in futuro diventare leader di mercato grazie al fatto che le sue penne 3d possono utilizzare moltissimi filamenti plastici differenti, inoltre è molto attenta alle innovazioni, quindi potrebbe attirare molti nuovi clienti che per il momento ancora non soo entrati a far parte del mercato delle penne 3d, Myriwell e cloni, aumenteranno notevolmente la loro fetta di mercato, grazie soprattutto ad un prodotto che mediamente è migliore degli altri e non intendo per qualità dei materiali ma per qualità del progetto da cui queste penne 3d son nate, inoltre visto che le penne 3d Myriwell e cloni sono venduti a prezzi molto più bassi degli altri, potrebbero anche aumentare il mercato delle penne 3d, tramite nuovi clienti che via via conosceranno questa tecnologia e potrebbero partire acquistando una penna 3d economica, piuttosto di una costosa, inoltre il fatto che solo per questa marca sono disponibili pezzi di ricambio, li farà diventare piano piano una valida alternativa alle altre penne 3d FDM.

Come si evolverà il mercato delle penne 3d non FDM? per il momento è molto difficile a dirsi in quanto questo tipo di tecnologia è solo agli albori, prenderà sicuramente piede, anche se difficilmente potrà soppiantare del tutto le penne 3d FDM, in quanto la tecnologia a resina ha moltissimi problemi, tanto che nelle stampanti 3d anche se è nata per prima, è stata superata dalla tecnologia FDM, ma nelle penne 3d potrebbe non succedere la stessa cosa, in quanto sono utilizzate per scopi differenti.

FDM si o FDM no? Considerando il problema dei raggi UV sprigionati dalle penne non FDM, direi FDM si, però considerando che la CreoPop metterà in vendita penne 3d non FDM con luce blu e non UV, potrei dire FDM no, ma sfortnatamente questo è solo una delle varianti, c' è da considerare anche la tipologia differente dei materiali e delle penne 3d che usano questi due tipi di tecnologie, considerando i materiali a disposizioni, in cui le penne 3d FDM non temono confronti direi FDM si, considerando anche il fatto che alcuni di questi materiali per penne 3d FDM sono nocivi, direi FDM no, considerando il costo dei materiali, direi FDM si, considerando la bellezza delle creazioni eseguite con resine lucide e semitrasparenti, direi FDM no, considerando che le penne 3d non FDM sono troppo grosse e scomode e che non permettono creazioni molto particolareggiate, allora direi FDM si.
Considerando tutti insieme direi FDM NI, in quanto ognuno dovrà scegliere più o meno consapevolmente quale tipologia di penna 3d prendere in base alle proprie esigenze.


Il problema della Myriwell: il problema maggiore di questa marca è l' eccessivo numero di cloni, probabilmente non all' altezza che potrebbe rovinargli il mercato, in quanto essendo tra di loro cloni identici della stessa penna, se più di una marca di cloni è scadente potrebbe creare insicurezza e diffidenza ai clienti  verso tutte le penne 3d uguali, anche se di marche differenti, rovinando di fatto il mercato di questo segmento di penne 3d FDM.

Vecchi e nuovi clienti: Altro aspetto fondamentale nel futuro di questa tecnologia è il rapporto vecchi clienti Vs. nuovi clienti, una buona parte di clienti di questa tecnologia è estremamente deluso dai prodotti, quindi potrebbe lasciare il mercato per sempre o per un periodo più o meno lungo, in attesa di un assestamento più o meno definitivo, i nuovi clienti invece saranno per una piccola parte dovuti al passa parola su determinate marche, ma che potrebbero anche sceglierne altre differenti in base al loro budget e a quello che cercano in una penna 3d, mentre una grossa fetta di clienti sarà dovuta al marketing che le varie ditte produttrici e i distributori nazionali faranno, quindi l' ultima parola spetterà al marketing, in quanto da che mondo è mondo, spesso vincono i prodotti peggiori, ma con un marketing migliore.

Tecnologia e prezzi: le penne 3d FDM e non si batteranno molto tra di loro sia sui prezzi, in quanto molti nuovi clienti proveranno più volentieri penne 3d economiche, mentre i vecchi clienti saranno più facilmente attirati da nuove e migliori tecnologie, come nel caso della 3D Simo Mini, che ha attirato numerosi clienti più o meno insoddisfatti delle altre penne 3d, offrendo tecnologie che nessun altro ha e quindi una penna 3d multi filamento e multi funzione.



Conclusioni: ho ipotizzato alcuni scenari per il futuro, divisi in periodi temporali, considerando solo le penne 3d già in commercio o quelle che sono già state pubblicizzate per il futuro, i periodi temporali sono:

  • Da qui a 3 mesi il mercato delle penne 3d potrebbe essere questo:
    • 3Doodler 2.0 sarà la penna 3d più venduta grazie ai suoi numerosi clienti affezionati alla community che è la migliore tra tutte,
    • 3D Simo sarà la seconda penna 3d più venduta, grazie al fatto che è multi materiale e sfrutta la pubblicità indiretta dovuta alla sua compagna 3D Simo Mini,
    • Myriwell e cloni saranno i terzi più venduti, grazie al costo contenuto, ai numerosi modelli acquistabili, ben 4 e la possibilità di acquistare i pezzi di ricambio,
    • Polyes Q1 sarà la quarta penna più venduta in quanto già quasi in vendita la grande pubblico e novità nell' uso di resine invece che filamenti plastici,
    • Yaya sarà in coda alle prime posizioni, in quanto vende cloni di prodotti conosciuti, quindi come al solito i cloni prendono sempre una buona fetta di mercato,
    • CreoPop, sarà meno venduta della sua diretta concorrente, in quanto ancora non in vendita e quindi perderà un gran numero di possibili acquirenti,
    • LIX, ovviamente penultima a causa dell' enorme ritardo di produzione a consegna degli esemplari di penna 3d ai propri sostenitori ed in seguito al grande pubblico, inoltre la penna 3d di questa marca non è più al passo con i tempi,
    • Lay3r, ovviamente ultima a causa dello scarso marketing e del prodotto venduto identico alla Yaya che al contrario è molto conosciuta.


  • Da 3 a 6 mesi il mercato delle penne 3d potrebbe essere questo:
    • 3D Simo Mini  se sarà già in vendita sarà la prima penna 3d, grazie alla sua caratteristica di essere multi materiale e multi uso,
    • Myriwell salirà al secondo posto grazie ai nuovi clienti di questa tecnologia attirati dai prezzi molto bassi e anche ai clienti provenienti da altre penne 3d, in cerca di una penna che venda anche pezzi di ricambio,
    • 3Doodler 2.0 scenderà di ben due posizioni a causa dei numerosi problemi che ha la penna 3d, tra cui il fatto che non sono in vendita pezzi di ricambio e che i suoi filamenti sono differenti da quelli delle altre penne 3d a causa delle dimensioni e quindi pochi saranno i clienti che passeranno alla 3Doodler 2.0 da altre marche in quanto significherebbe aver buttato via soldi per i filamenti che diventerebbero inutilizzabili,
    • Polyes Q1 rimarrà la quarta penna 3d più venduta ma tallonata dalla CreoPop, la vincitrice tra le due sarà chi avrà i pezzi più bassi e le resine meno puzzolenti,
    • CreoPop salirà di una posizione, grazie alla tecnologia non FDM e potrebbe anche superare la sua diretta rivale,
    • Yaya arrancherà una minimo di vendite grazie all' ampio mercato di cloni presenti in Cina, sua nazione natale e in altri paesi,
    • LIX arrancherà in fondo alla classifica.
    • Lay3r molto probabilmente fallirà se non farà una buona campagna marketing.

  • Da 6 a 9 mesi il mercato delle penne 3d potrebbe essere questo:
    • 3D Simo Mini rimarrà in vetta alla classifica se nessun altra ditta creerà un altra penna 3d multi materiale e multi funzione simile,
    • Myriwell diminuirà il distacco dalla 3D Simo, in quanto molti si stancheranno della 3D Simo a causa dei problemi del progetto e dell' impossibilità di acquistare pezzi di ricambio,
    • Polyes Q1 e CreoPop si contenderanno il terzo posto, tutto dipenderà da chi offrirà resine meno puzzolenti, di più tipologie e a prezzi inferiori,
    • 3Doodler 2.0 perderà la testa della classifica in quanto molto probabilmente proseguirà l' emorragia di clienti che è già in atto a causa dei problemi di questa penna 3d,
    • Yaya arrancherà all' ultima posizione, ma non fallirà,
    • LIX esaurita la spinta iniziale, probabilmente fallirà a causa dei problemi di gestione dello sviluppo del suo primo modello.
  • Da 9 mesi a un anno il mercato delle penne 3d è molto difficile da prevedere, in quanto sicuramente verranno immessi altri modelli, considerando le penne 3d attuali e in fase di creazione il mercato varrà spartito tra: Myriwell, 3D Simo Mini, Polyes Q1, CreoPop, 3Doodler 2.0 e Yaya, probabilmente in questo ordine, saranno fallite nel frattempo la LIX e la Lay3r, molto probabilmente nasceranno almeno una o due nuove ditte che potrebbero sfruttare gli errori commessi dagli altri per prendere una grossa fetta di mercato, inoltre sicuramente almeno una parte delle ditte ancora presenti sul mercato faranno uscire nuovi modelli per guadagnare clienti e soldi.


sabato 11 luglio 2015

Creazioni: dondolo da giardino, un classico della primavera e dell' estate, creazione facilitata per persone diversamente abili

Buongiorno, con questo post torniamo a parlare delle mie creazioni con la penna 3d, da cui potete prendere spunto per creare anche voi qualcosa con la vostra penna 3d, partendo dal nulla.

INDICE ARGOMENTI TECNICI


TEMPO REALIZZAZIONE DA 2 ORE A 2 ORE E MEZZA

Chi di noi non è mai andato su di un dondolo da giardino? molti li usano anche sui balconi, in quanto le cose più belle di questi dondoli sono:

  • la sicurezza, ovviamente sono più sicuri di un amaca, di una sedia a dondolo o di un altalena, con le quali si rischia di accappottarsi,
  • La comodità, in quanto con una sedia a dondolo, con un' amaca o con un altalena, non si sta comodi come con il dondolo,
  • La possibilità di stare insieme ai propri cari o alla propria famiglia, magari safruttando qualcun' altro per avere la propulsione per dondolarsi.
Insomma chi non si è divertito da piccolo o da grande con i dondoli da giardino? Immagino nessuno.
Vediamo come potere realizzarne uno come quello della foto qui sotto, con la propria penna 3d, in modo facile facile anche per chi ha qualche difficoltà con i movimenti fini della mano.

Dondolo da giardino in ABS, facilitato per persone diversamente abili.
Innanzitutto bisogna creare lo stencil, in questo caso, essendo una creazione facilitata per persone diversamente abili, utilizzeremo solo linee rette che anche se rendono il dondolo meno bello, lo rendono più facilmente disegnabile, inoltre ho evitato di creare il tettuccio, in quanto disegnare una lastra omogenea con la propria penna 3d, non è per niente facile, quindi non poteva essere utilizzato il tettuccio per una creazione facilitata.
Per creare lo stencil, bisogna innanzitutto disegnare i 2 triangoli che terranno su l' asta orizzontale su cui verrà agganciata la parte oscillante.

I due triangoli  e le assi orizzontali, hanno le seguenti proporzioni:
  • lato obliquo: 30 cm di lunghezza,
  • la base rialzata: 10 cm di lunghezza,
  • sopraelevatura della base rispetto al piano su cui si appoggerà la creazione: 3 cm,
  • assi orizzontali: 25 cm di lunghezza,
  • rinforzo orizzontale nella parte alta del triangolo è distante dal vertice 4 cm.

La parte basculante è formata da 4 parti, con le seguenti proporzioni:
  • schienale della parte basculante: 10 X 20 cm,
  • sedile della parte basculante: 10 X 20 cm,
  • braccioli laterali ad angolo retto: 10 X 10 cm,
  • aste per agganciare la parte basculante all' asse orizzontale: dipende da quanto volete che stia vicino da terra il sedile della parte basculante, comunque sconsiglio di farlo più lungo di 12 cm.

Le decorazioni interne dello schienale e del sedile, potete realizzarle a piacere.
Per quanto riguarda il montaggio dei vari pezzi tra di loro, iniziate a saldare una delle due assi orizzontali ai triangoli, vi conviene iniziare da quella posta al vertice, stando ben attenti di montarla perfettamente a 90° rispetto ai triangoli che li sosterranno.
Dopo aver fatto ciò,  iniziate montando tra di loro lo schienale e il sedile della parte basculante del dondolo da giardino, stando molto attenti che siano montati a 90°, quindi saldateci sopra i due braccioli laterali.
Ora tocca ai due ganci, potete metterli nel centro dei braccioli o leggermente spostati sui lati, la svelta e vostra, ma ricordatevi che se spostate il baricentro della parte basculante, il sedile non starà dritto ma leggermente piegato, cosa che a molti piace.



venerdì 10 luglio 2015

Progetti interessanti: 6° parte, Cloudio2go 3D PrinterPen

Buongiorno, con questo post torno nuovamente nella serie dei progetti interessanti, in questo caso volevo parlarvi di un progetto che sembra naufragato, ma che ha ottime potenzialità.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

Il progetto in questione è Cloudio2go 3D PrinterPen, questo progetto di penna 3d è un modello tedesco, derivato dalla penna 3d Myriwell V1, l'  esito del crownfunding è fallito miseramente su Indiegogo, probabilmente non è il miglior sito o quello raccomandabile per progetti del genere, molto probabilmente tutti gli appassionati delle penne 3d, sono riuniti su Kickstarter.
In questo crowdfunding sono stati raccolti poco meno di 2500 dollari sui 5000 richiesti, questa penna secondo i creatori non è una completa novità sul mercato, infatti visivamente è in tutto e per tutto un clone della penna Myriwell V1, ma i suoi ideatori dichiarano che è fatta con materiali migliori e grazie a qualche modifica qua e la della penna originale, questa loro penna dovrebbe avere meno problemi di resistenza all' usura.
Il loro sito internet ufficiale sfortunatamente non è più attivo già da 3 mesi o più, ma si spera che tornino prima o poi a lavorare su questo progetto, in quanto tutte le penne 3d presenti ora sul mercato non resistono molto all' usura e allo stress a cui sono soggetti i motori che trainano il filamento plastico, la loro pagina Facebook ufficiale invece esiste ancora, ma l' ultimo aggiornamento è di più di un anno fa,insomma le speranze son poche, ma ancora ci sono.

Locandina Cloudio2go 3D PrinterPen, si nota la totale somiglianza alla penna 3d della Myriwell V1.

Sperando che si riesca a trovare una quadra all' annoso problema dei motori delle penne 3d, rimango in attesa di ulteriori sviluppi.



giovedì 9 luglio 2015

Aggiornamento sulle penne 3d 14° parte: trovato modello arcaico della penna 3d Myriwell

Buongiorno, girovagando su internet ho trovato un modello di penna 3d Myriwell che probabilmente è stato il primo modello in assoluto o il primo prototipo.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

Questo modello arcaico è molto simile al modello V1 della penna 3d Myriwell ma ha qualche differenza.
Sono riuscito a reperire una sola foto di questo modello e non posso quindi avere una visione completa di questo prototipo, ma già dalla foto del modello, che trovate qui sotto, si possono vedere delle differenze.

Primo modello o prototipo della penna 3d Myriwell.
Modello V1 della penna 3d Myriwell.

La prima cosa che salta all' occhio è il colore azzurro molto più carica nel modello V0, (così chiamerò il prototipo), rispetto al modello V1, Un altra cosa salta subbito all' occhio, il modello V0 sembra fatto con una plastica differente che da un effetto satinato e non lucido alla scocca della penna 3d.
Passando alla forma della penna, si nota la scocca leggermente differente, ma comunque molto ergonomica, in ambo i due modelli, la scocca è formata nel modello V0 in due parti, cioè il dorso e il ventre della scocca, nel modello V1 e anche in quello dopo, il V2 i pezzi che compongono la scocca sono 3, cioè il ventre, il dorso e il retro.
La forma del retro e differente tra i due modelli, nel modello V0 probabilmente il filamento di plastica e il cavo di alimentazione erano più vicini, rischiando così maggiori problemi per il motore.
Il regolatore di velocità di estrusione del filamento, sul modello V0 è inesistente, o almeno non nel posto in cui si trova sui successivi modelli.
La testina riscaldante, sembra fatto con lo stesso materiale di sicurezza anti bruciature, però non sembra removibile nel modello V0. 

Insomma il modello V0, anche se concettualmente molto vicino al modello V1 e V2, ha delle grosse differenze, dovute probabilmente ai primi tempi in cui stavano nascendo queste penne 3d e molte cose non si sapevano.



mercoledì 8 luglio 2015

Aggiornamento sulle penne 3d 13° parte: ultime news da casa Swiss Pen

Buon giorno, non l' avessi mai detto ma il titolo di un mio post precedente parlava chiaro: Swiss Pen presto out e così è stato.

INDICE ARGOMENTI TECNICI

INDICE ARGOMENTI ARTISTICI

Nel post di circa una settimana fa, che potete raggiungere cliccando nel link qui sotto:
http://creazioniargirodanilo.blogspot.com/2015/06/aggiornamento-sulle-penne-3d-4-parte.html
Parlavo delle cattive acque in cui navigava la casa produttrice della Swiss Pen, era il 29 giugno e soli due giorni dopo è stato chiuso il loro sito internet ufficiale in cui si poteva acquistare questa sfortunata penna 3d, quindi dal primo di luglio il sito ufficiale è offline e non più raggiungibile, sperto che nessuno abbia perso dei soldi acquistando negli ultimi giorni di vita della ditta produttrice della Swiss Pen.
Io dal canto mio avevo sempre sconsigliato l' acquisto di questa penna 3d, soprattutto in quest' ultimo periodo, in quanto avevo capito che non sarebbero durati ancora molto.
in questo modno di pubblicità e progresso, uscire anche solo con una settimana di ritardo, senza aver fatto una buona pubblicità, può far fallire le aziende.

Nel prossimo futuro mi aspetto altri fallimenti, non penso che rimarranno molte ditte da qui a un anno che produrranno questa penna 3d, piuttosto è più probabile che ne nasceranno altre che avranno imparato dai difetti di costruzione di queste prime aziende.